Il filetto alle noci è forse il secondo piatto di carne che preferisco.Qualche tempo fa ho visto alla prova del cuoco la ricetta dell’ Entrecôte alle noci (letteralmente entrecote significa “fra le costole” è il nome di un taglio di carne molto tenero, che corrisponde al costato di manzo) . Bene ho rivisitato un pò la ricetta usando i filetti di maiale e sostituendo il porto, troppo dolce per i miei gusti, con del vino rosso . Il risultato è stato un filetto alle noci tenerissimo da un sapore delicato.
Ingredienti:
500 gr di filetto di maiale o 500 gr di entrecote
20 gr di pangrattato,
30 gr di noci sgusciate,
1 spicchio d’aglio,
1 rametto di rosmarino,
1/2 bicchiere di vino rosso
sale e olio
Procedimento:
Far scaldare in una padellina 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva insieme ad uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino.
Tritare le noci e disporle in un piatto insieme al pangrattato e un pò di sale.
Impanare i filetti di maiale nel pangrattato con le noci avendo cura di far ben aderire l’impanatura su tutti i lati del filetto.
Sollevare ora il rametto di rosmarino e lo spicchio d’aglio dalla padella e mettere a rosolare i filetti a fuoco medio.
Far rosolare i filetti alle noci da entrambe i lati
sfumare con il vino rosso e proseguire la cottura per circa 10 minuti. ( poi dipende da quanto sono alti i filetti)
Sollevare i filetti dalla padella e servirli magari accompagnati da un bel bicchiere di vino rosso ( lo stesso che avrete usato per sfumare il filetto alle noci).
tag: filetto alle noci , entrecote alle noci

Non avevo mai preso in considerazioni le alette di pollo, poi mia mamma mi ha convinto a provare la sua ricetta e devo dire che le ho trovate davvero ottime. Le ali di pollo alle erbe sono un secondo veloce e molto saporiti, e poi potete sbizzarrirvi con le erbe che più preferite ![]()
Ingredienti:
1 kg di ali di pollo,
50 gr di farina,
15 gr di paprica,
1/2 bicchiere di vino bianco,
olio extravergine d’oliva,
salvia, rosmarino, sale
Procedimento:
Accendere il testo romagnolo,lavate e asciugate le ali di pollo.
Preparate la farina con la paprica e un pò di sale in un piatto
Infarinate le ali di pollo e adagiarle sul testo romagnolo unto d’olio.
Coprire e lasciar cuocere per 20 minuti circa girando di tanto in tanto le alette di pollo.
Aggiungere la salvia e il rosmarino e sfumare con il vino bianco le ali di pollo e terminare la cottura.
Adagiare le alette di pollo alle erbe su un piatto da portata e portare in tavola.

Il risotto alla milanese o risotto allo zafferano è’ uno dei piatti tipici della tradizione culinaria milanese.
Questo risotto deve il suo nome a una leggenda che racconta di un artigiano che lavorava alla colorazione delle vetrate del Duomo di Milano e che decise di aggiungere un po’ dello zafferano che veniva usato nella preparazione dei colori nel suo risotto.
Ingredienti per 4 persone:
320 gr di riso,
60 gr di burro,
1/2 cipolla,
1/2 bicchiere di vino bianco,
1 bustina di zafferano,
40 gr di parmigiano,
1 litro di brodo di carne
Procedimento:
Far appassire la cipolla sbucciata e tagliata finemente in un pentolino con 30 gr di burro.
Unite del riso e fatelo tostare nel condimento.
Bagnare il riso con il vino bianco e quando sarà sfumato, aggiungere il brodo caldo un mestolo alla volta.
Sempre mescolando, cuocere il riso versandoci sopra costantemente del brodo, avendo cura di non lasciarlo mai asciugare.
A metà cottura del risotto alla milanese unite dello zafferano disciolto in un mestolo di brodo caldo.
Finita la cottura (20 minuti circa) togliere la casseruola dal fuoco, aggiungere una noce di burro e il parmigiano e mantecare.
Aspettare un paio di minuti prima di servire il risotto alla milanese nei piatti, in modo che il riso riposi e i sapori si fondano meglio.
L’altro pomeriggio all’ora del thè ho sperimentato questa ricetta dei Biscotti morbidi al cioccolato bianco. Pur diminuendo la quantità di burro dalla ricetta originale questi biscotti sono molto burrosi, il mio ragazzo ha gradito molto tan’è che se li è divorati in pochi minuti ![]()
Questi biscotti al cioccolato bianco assomigliano ai biscotti danesi, però con l’aggiunta del gusto cioccolato bianco, insomma, se non avete problemi di linea, provate questa ricetta per fare i biscotti…sono una vera goduria ![]()
Ingredienti:
100 gr di burro,
100 gr di zucchero,
1 uovo,
230 gr di farina autolievitante,
100 gr di cioccolato bianco,
1 pizzico di sale
Procedimento:
In una terrina, montare il burro ammorbidito con lo zucchero.
A parte battere un uovo ed unirlo, amalgamando, alla crema di burro.
Aggiungere ora la farina a pioggia con un pizzico di sale e amalgamare il tutto.
Infine aggiungere il cioccolato bianco tagliato a pezzi.
Il composto avrà la consistenza di una frolla.
Foderare di carta forno una teglia da forno e adagiarvi i mucchietti di impasto con un cucchiaio.
Distanziate l’uno dall’altro i mucchietti perchè lieviteranno durante la cottura.
Infornare i biscotti al cioccolato bianco in forno preriscaldato a 180° per 12/15 minuti o finchè i biscotti non saranno ben dorati.
Sfornate i biscotti morbidi al cioccolato bianco e lasciarli intiepidire prima di servirli.
P.s. Io non avevo la farina autolievitante e ho usato la farina con l’aggiunta di mezza bustina di lievito per dolci.
Il petto di pollo è una buona base per un bel pò di ricette, ieri sera mi erano avanzate delle fettine da alcuni cordon bleu che ho preparato per congelare e ne ho fatto degli involtini, ho seguito una ricetta da uno dei miei libri sui secondi piatti, ma la prossima volta utilizzero la pancetta al posto dello speck
Il sapore è delicato e l’involtino viene bello morbido, il sughetto è profumato al limone oltre che buonissimo per la scarpetta ( La scarpetta è la mia passione!)
Ingredienti:
4 fettine di petto di pollo,
4 fettine di speck,
1/2 limone,
vino bianco,
1 dado vegetale,
sale, pepe, farina
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Procedimento:
Spennellare le fettine di petto di pollo con del succo di limone, salare e pepare.
Adagiare su ogni fettina di pollo una fettina di speck,
Avvolgete la fettina su se stessa formando l’involtino, fissando gli involtini così ottenuti con degli stecchini.
Passare gli involtini di pollo nella farina.
Scaldare un pò d’olio in una padella e rosolate gli involtini in modo uniforme a fuoco vivo.
Una volta rosolati, sfumate con del vino bianco.
Fate sciogliere il dado vegetale in un pentolino con l’acqua.
Unire ora il brodo ottenuto quasi fino a ricoprire gli involtini, unire una scorza di limone, coprire e cuocete a recipiente coperto e a fuoco medio per 20 minuti circa girando di tanto in tanto.
Appena gli involtini speck e limone saranno pronti, vfate restringere il sughetto.
Disponete gli involtini su un piatto da portata e nappateli con il fondo di cottura.
Spesso il papà del mio fidanzato va fuori per lavoro e quindi va a mangiare nei vari ristoranti d’Italia. Assaggia cose nuove e se il piatto gli piace, si fa dare la ricetta dallo chef , poi torna a casa e ci invita a sperimentare il piatto. Lui dirige l’orchestra e noi eseguiamo. Ecco l’ultima ricetta che ha portato a casa… pacheri melanzane e cozze, una squisitezza.
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di paccheri,
1 Kg di cozze,
2 melanzane,
1 pelata di pomodoro (o 500 gr di pomodorini che è meglio),
2 rondelle di cipolla,
origano, prezzemolo,
peperoncino,sale e olio
Procedimento:
Lavate e spazzolate le cozze sotto l’acqua. Mettete le cozze in una padella con un coperchio sopra e aspettare che si aprano e che caccino il loro sugo.
Una volta aperte, sgusciate le cozze e tenete da parte il loro sugo filtrato dalle impurità.
Lavate le melanzane, spuntatele e tagliatele a dadini, friggete in abbondante olio d’oliva.
Scolate le melanzane e mettetele a parte.
Mettere in una padella abbondante olio extravergine d’oliva e far soffriggere la cipolla tagliata in pezzettini molto piccoli con un pò di peperoncino, una volta dorata la cipolla, aggiungere i pomodori.
Salare il sugo e farlo cuocere per una decina di minuti.
Aggiungere quindi le melanzane fritte in precedenza e lasciar cuocere per qualche minuto.
Aggiungere il liquido delle cozze a filo nel sugo e cuocere finchè non inizierà ad asciugarsi il tutto.
In ultimo aggiungere le cozze il prezzemolo tritato finemente e l’origano.
Cuocere i paccheri in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli nel sugo di melanzane e cozze.
Mescolare delicatamente i paccheri con il sugo.
Servire i paccheri melanzane e cozze.
La piadina romagnola (detta anche piadina o piada) è la più classica delle specialità romagnole, è composta da una sfoglia sottile fatta di farina, strutto (o olio di oliva), sale e acqua. La piadina romagnola ieri era il cibo dei poveri, oggi è apprezzata un pò da tutti. Questa ricetta della piadina romagnola l’ho rubacchiata dalla Elena GnamGnam, è facile e veloce da preparare nonchè buonissima
piccola variazione nei grassi utilizzati, usate l’olio d’oliva o lo strutto anzichè l’olio di semi, altrimenti la piadina verrà croccante invece che morbida ![]()
Ingredienti per 4 piadine:
250 gr di farina 00
40 gr di strutto (o 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva)
100 ml di acqua
1/2 cucchiaino di sale
Procedimento:
In una terrina mettere la farina e aggiungere l’acqua e il sale.

Iniziare a lavorare il tutto e quando il composto inizierà a prendere forma, aggiungere lo strutto e lavorare energicamente per una decina di minuti.

Formare un panello liscio e sodo (sarà abbastanza duro, tranquilli) e dividerlo in quattro parti.

Su un piano infarinato stendere le piadine con un matterello in sfoglie sottili qualche millimetro e dalla forma tondeggiante.

Far riscaldare il testo romagnolo e una volta rovente, iniziare a cuocere una piadina per volta.
Bucherellare la piadina con una forchetta sulle bolle d’aria che inizierà a formare sulla sua superficie durante la cottura.

Cuocere le piadine un paio di minuti per lato.

Ed ecco qui la pila di piadine romagnole da farcire

La piadina si imbottisce in mille modi, è buona con tutto anche da sola!
Io l’ho farcita con prosciutto cotto e formaggio, non avevo altro in casa ![]()

Il sugo all’Amatriciana è uno dei condimenti più noti e amati della cucina italiana ma è anche una delle ricette più discusse partendo dal nome per finire con gli ingredienti utilizzati per realizzarla.
Secondo la tradizione,il nome deriva da Amatrice, una piccola cittadina dell’alto Lazio che da sempre vanta la paternità di questo piatto che nel tempo è diventato invece uno dei piatti tipici delle trattorie di Roma.
Gli abitanti di Amatrice fanno questo sugo con gli spaghetti rispettando fedelmente la ricetta originale, i romani invece utilizzano per questo sugo i bucatini.
I romani che hanno importato questa ricetta dai pastori amatriciani chiamano questo sugo Matriciana poichè questo sugo in realtà ha preso il nome da matrice, un timbro che si metteva sulla guancia del maiale.
Spaghetti o bucatini a parte, la difficoltà maggiore è quella di procurarsi il vero guanciale (guancia di maiale salata e stagionata) raro ormai anche nel Lazio,così molto spesso si utilizza la pancetta o il lardo. Dopo aver scritto questo “papiello”, ecco il mio modo di preparare il sugo all’Amatriciana, o Matriciana.
Ingredienti per 6 persone:
500 gr di bucatini,
150 gr di guanciale,
500 gr di pomodori maturi,
30 gr di pecorino,
1/2 cipolla,
peperoncino, sale, olio
Procedimento:
Affettare la cipolla in maniera molto sottile e farla imbiondire in una padella con poco olio.
Aggiungere ora un pò di peperoncino e il guanciale precedentemente tagliato a dadini.
Fate soffriggere il guanciale finchè il grasso non sarà divenuto trasparente.
Aggiungere ora i pomodori tagliati a pezzettoni, salate se necessario.
cuocete il tutto per una quindicina di minuti a fuoco moderato.
Nel frattempo fate cuocere i bucatini al dente in abbondante acqua salata.
Scolate i bucatini, versatela nella padella con il sugo all’amatriciana
Fate insaporire i bucatini con il sugo sul fuoco aggiungendo il pecorino grattugiato.
Aggiungere una spolverata di pecorino grattugiato sui piatti di bucatini all’amatriciana e servite.
Ieri pomeriggio facendo zapping ho visto in tv un servizio sulla sagra della focaccia a Saviano, vicino Napoli, ho visto tutte quelle focacce e mi è venuto subito voglia di scendere di casa e recarmi a Saviano per poterne addentare una! Poi però ho optato per prepararmela da sola, ed ecco cosa ho realizzato ![]()
Ingredienti:
100 ml di acqua,
150 ml di acqua gasata
350 gr di farina 00,
5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva,
1/2 lievito di birra,
1 cucchiaino di sale
150 gr di stracchino,
200 gr di pomodorini
sale e pepe
Procedimento:
Versare la farina a fontana su una spianatoia e al centro versare il lievito disciolto nell’acqua tiepida.

Iniziare ad impastare energicamente e aggiungere 2 cucchiai d’olio.Aggiungete poi il sale.
Appena la pasta risulterà liscia ed elastica,formare un panello e lasciarlo lievitare al coperto per 1 ora circa.

Riprendere la pasta e stenderla in una teglia da forno cosparsa da 1 cucchiaio d’olio.
Affondare le dita nella focaccia per creare dei buchi simmetrici.
Ungere la superficie della focaccia con 2 cucchiai d’olio.
Spolverizzare con dei chicchi di sale grosso e lasciar lievitare ancora per 40 minuti;
Infornare in forno già caldo a 220 C per 20 minuti circa.
Stendere lo stracchino sulla focaccia ancoira calda, fare uno strato di pomodori tagliati a rondelle sottili. Spolverizzare con sale e pepe e tagliare la focaccia a quadrotti.
Ed ecco a voi la focaccia stracchino e pomodorini!