La pastiera è un dolce tipico napoletano caratteristico del periodo di Pasqua. La pastiera è fatta con una base di pasta frolla ed un ripieno di crema di grano, ricotta e crema pasticciera.Molti di voi mi hanno chiesto la ricetta della vera pastiera napoletana ma in realtà secondo il mio punto di vista, non esiste questa ricetta.
La pastiera ad esempio a casa mia viene preparata con il ripieno di grano metà passato e metà intero, non mettiamo canditi perchè non piacciono a nessuno e aggiungiamo al ripieno la crema pasticcera.
Le ricette vengono plasmate ed adattate sui gusti dei membri familiari ed è per questo che non possono essere mai uguali ed è anche per questo che la pastiera è un dolce che non si regala mai a nessuno! Tutti amano la propria pastiera e non assaggiano quella degli altri (io in primis) ma è una cosa ovvia… ogni pastiera è una tradizione a se frutto di cambiamenti sui gusti della propria famiglia.
Questo è per dire che quella che sto postando non è LA ricetta della pastiera, ma LA MIA ricetta ovvero quella che si tramanda da generazioni nella mia famiglia.
Buona Pasqua a tutti
Ingredienti per uno stampo da 32 cm:
Ingredienti pasta frolla:
500 gr di farina
5 uova
150 gr di burro
200 gr di zucchero
1 scorza di limone
Ingredienti per la crema di grano:
500 gr di grano
300 ml di latte
70 gr di burro
1 buccia di limone
1 bustina di vanillina
Ingredienti per la crema di ricotta:
500 gr di ricotta
350 gr di zucchero
5 uova
1 bustina di cannella
1 fialetta di fiori d’arancio
Ingredienti per la crema pasticcera:
5 tuorli
500 ml di latte
50 gr di farina 00
5 cucchiai di zucchero
1 buccia di limone
Tempo di preparazione: 1 ora 30 min
Tempo di cottura: 1 ora
Tempo totale: 2 ore 30 min

Impastare gli ingredienti al centro velocemente con una forchetta e incorporare man mano la farina.

Lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Avvolgere il panetto nella pellicola e metterlo in frigo per almeno mezz’ora.

crema di grano:
Sciacquare il grano e mettetelo in una pentola con il latte, il burro, la vanillina e la buccia di limone. Farlo cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti mescolando di tanto in tanto.
Far cuocere fino a che il latte non sarà stato assorbito del tutto o fino a che il trutto non risulti denso e cremoso. Far raffreddare.
Con il passaverdure tritare metà composto di grano e lasciarne metà con i chicchi interi ( se preferite potete passare tutto il grano o non passarlo per niente).
crema pasticciera
Battere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Sciogliere la farina nel latte
Aggiungere il latte con la farina disciolta alle uova. Aggiungere la buccia di un limone.
Versare il composto in una pentola dal fondo spesso e metterla sul fuoco.
Mescolare di continuo la crema pasticcera per non far formare grumi.
Una volta pronta, lasciarla raffreddare.
crema di ricotta.
Passare la ricotta al setaccio, raccoglierla in una terrina
Lavorare la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea
Dividere le uova, montare gli albumi a neve e teneteli a parte.
In una terrina molto grande unire i tuorli con la crema di ricotta e la crema di grano
Aggiungere la crema pasticcera
Amalgamare il tutto dolcemente
Aggiungere i bianchi montati a neve, la fialetta di millefiori e la cannella.
Amalgamare delicatamente il tutto con un cucchiaio di legno fino a rendere il composto omogeneo.
Su una spianatoia infarinata, stendete uno strato di pasta frolla di uno spessore di 3 mm, rivestire il ruoto, precedentemente imburrato.
Con l’aiuto di un mestolo versare il ripieno del dolce al’interno della frolla fino a mezzo centimetro sotto il bordo, perchè durante la cottura gonfia.
Ricavare delle lasagnette sottilissime, aiutandovi con un coltello lungo o con una rondellina, porle sul ripieno dando la forma romboidale.
Cuocere la pastiera in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora (o fino a che la pastiera non scurisce).
La pastiera è un dolce che a Napoli si prepara tipicamente il giovedì e si mangia il giorno dopo la cottura per dare modo ai sapori di fondersi e mi raccomando, si mangia fredda!

