In: Ricette Antipasti15 giugno 2009 - 62.706 views — FavoriteLoadingAggiungi alle ricette preferite

I taralli sugna e pepe (o a dirla alla napoletana taralli ‘nzogna e pepe) sono dei biscotti secchi salati tipici napoletani, la loro particolarità sta nel connubbio del gusto dolce delle mandorle che si unisce al sapore piccante del pepe. Questi taralli hanno una storia antichissima, quando i fornai intrecciavano gli avanzi del pane al quale aggiungevano sugna e pepe e ne facevano biscotti,pur di non buttare “lo sfriddo” ( gli avanzi), dall’800 ai classici taralli nzogna e pepe si è aggiunta la mandorla ed è sotto questa veste che si conoscono oggi questi taralli napoletani.

Ingredienti per 12 taralli:
400 gr di farina 00
100 ml di acqua
120 gr di sugna
20 gr di lievito di birra
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di pepe nero
50 gr di mandorle pelate

Procedimento:
Disporre la farina a fontana su una spianatoia; disciogliere il lievito in acqua tiepida e aggiungerlo alla farina amalgamando per formare un impasto omogeneo.

farinalievito3.jpg

Aggiungere all’impasto  il sale, il pepe e la sugna man mano facendola assorbire all’impasto e lavorare l’impasto fino a renderlo liscio.

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Dividete l’impasto dei taralli a pezzetti e formate dei cordoncini che dovrete arrotolare su se stessi.

dscn2918.JPG

Richiudeteli alle estremità ottenendo così delle ciambelline che andrete a posizionare su una placca da forno rivestita di carta forno distanziate le une dalle altre.

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Inserite sulla superficie di ogni tarallo le mandorle e lasciate lievitare i taralli sugna  e pepe al coperto per 2 ore.

tarallisugnaepepe.JPG

Infornate i taralli sugna e pepe in forno già caldo a 160° e cuocete per 20/30minuti o finchè non risulteranno dorati.
Sfornate i taralli sugna e pepe, lasciateli raddreddare e serviteli accompagnati ad una birra fredda.

tarallnzognepepe.jpg

Questi taralli si conservano per molti giorni se chiusi ermeticamente.

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16 Commenti della ricetta Taralli sugna e pepe

  1. Wow!!!
    Ho sempre desiderato provarli…!I tuoi sono belli e voglio un tarallo pure iooooooooooooo :o )

    Commento by Mariateresa — 15 giugno 2009 @ 3:18 pm

  2. Cara Misya sei una fonte inesauribile di energia! Adoro i taralli soprattutto quelli con i semi di finocchio… questi non li avevo mai visti prima… da provare!

    Commento by Cinzia — 15 giugno 2009 @ 4:22 pm

  3. mmm…ma sai che buoni questi taralli per un aperitivo al volo con un bicchiere di vino bianco!!! uao!!!! da prvare, GRAZIE!

    Commento by GIOGIO — 15 giugno 2009 @ 4:42 pm

  4. Uhhhmm sembrano deliziosissimi!
    Misya poiché non mangio carne e suoi derivati, se sec te al posto della sugna metto il burro, cosa ne esce? Provo? Altra cosa, als upermercato, ho trovato un lievito di birra in bustina, é uguale a quello in panetto?
    Grazie mille!!

    Commento by Genna — 15 giugno 2009 @ 6:50 pm

  5. Questo sito è eccezionale, l’ho aggiunto ai miei preferiti e quando non so dove andare a sbattere la testa passo di qui! complimenti, è davvero un capolavoro!

    Commento by chiara — 15 giugno 2009 @ 8:16 pm

  6. ma la sugna sarebbe lo strutto?

    Commento by valentina — 16 giugno 2009 @ 11:22 am

  7. xmariateresa: passa di qui che te ne offro uno huhuuhuh

    xcinzia: questa è una ricetta tipica napoletana per questo forse non l’avevi mai vista ;)

    xgiogio: a napoli il tarallo va a braccetto con la birra peroni! ;)

    xgenna: è come mettere il burro nel casatiello… io non lo farei mai però se vuoi provare perchè no ;)
    per quanto riguarda il lievito.. intendi quello a lievitazione istantanea?

    xchiara: grazie mille per il messaggio.. passa pure quando vuoi… è un piacere :)

    xvalentina: si ;)

    Commento by Misya — 16 giugno 2009 @ 12:00 pm

  8. ciao,sono la moglie(orgogliosa)di un tarallaro .per dare la forma caratteristica del tarallo dopo aver dato forma al salame al tarallo dividilo in due e poi con le mani ai bordi gira in due versi contemporaneamente e poi chiudi viene la classica treccia.poi dopo la prima cottura fai raffreddare e inforna a 100 gradi finche non croccano fammi sapere .spero di essere stata chiara non è facile spiegare il gesto da faresaluti a tutte

    Commento by mama — 16 giugno 2009 @ 6:16 pm

  9. ciao misya….l’ho appena fatti….adesso stò aspettando le 2 ore, per farli crescere….speriamo bene perchè sono per domani che è San luigi, l’onomastico di mio padre e spero di fare bella figura….grazie ancora per le tue ricette…piano piano li stò facendo tutte, come dolce farò la torta sette vasetti….un kiss a presto!!!

    Commento by SARA — 20 giugno 2009 @ 7:03 pm

  10. xmama: ti sei spiegata benissimo mama,la prossima volta seguirò il tuo consiglio ;)

    xsara: allora? com’è andata?

    Commento by Misya — 24 giugno 2009 @ 4:19 pm

  11. buonissimiii .

    Commento by susy — 31 ottobre 2009 @ 11:41 pm

  12. Ciao Misya, al posto della sugna si può mettere l’olio (semi o oliva)?

    Commento by Zea — 27 gennaio 2010 @ 8:31 pm

  13. squisitissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    Commento by renato — 1 maggio 2010 @ 2:40 pm

  14. ;)

    Commento by Misya — 4 maggio 2010 @ 3:08 pm

  15. cara misya, questi taralli li ho provati e sono strepitosi come tutte le tue ricette che nel tempo sono aumentate. brava, continua così

    Commento by laura — 22 dicembre 2010 @ 5:50 pm

  16. i taralli hanno delle regole INFRANGIBILI ! ! !
    1- usare SOLO farina 0
    2- il pepe nero va macinato al momento ed a grana medio-grossa
    3- lo strutto va calcolato al 25 % del peso della farina
    4- le mandorle NON DEBBONO essere pelate, ed il 30% di esse,va macinato grossolanamente nell’impasto,il resto inserito intero prima della lievitazione dei taralli formati,
    5- ricordarsi che si tratta di BISCOTTI, qindi hanno bisogno
    SEMPRE della 2^ cottura ( biscottatura…)
    SENZA QUESTI PASSAGGI CANONICI, MA CHE TARALLI VI HANNO RIFILATO ? CERTO, CHI SI CONTENTA…GODICCHIA.
    mario da napoli

    Commento by mario — 4 febbraio 2011 @ 4:53 pm

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