I canederli sono un tipico piatto trentino che ho avuto modo di assaggiare qualche anno fa durante una vacanza nel Sud Tirolo. Si tratta di un piatto povero contadino il cui impasto è composto da pane raffermo, latte e uova, insaporito generalmente con speck e erba cipollina. Con l’impasto vengono formate delle palline di circa 4/5 cm che poi vengono cotte nel brodo e servite con quest’ultimo.
La ricetta dei canederli l’ho trovata su un ricettario di cucina Trentina, li ho trovati molto buoni ma manca qualcosa affinchè siano uguali a quelli che ho assaggiato in Trentino, quindi chiedo a voi amiche della zona se avete qualche dritta da darmi ne sarò felice .

Ingredienti per 4 persone:
300 gr di pane raffermo
100 gr di speck
2 cucchiai di farina
2 uova
300 ml di latte
1 cucchiaio di erba cipollina
1 lt di brodo
Tempo di preparazione: 20 min
Tempo di cottura: 20 min
Tempo totale: 40 min + 1 ora riposo

Aggiungere il latte, le uova, l’erba cipollina e la farina.

Amalgamare bene il tutto con le mani, fino ad ottenere un impasto denso e compatto.Lascialo riposare per 1 ora

Nel frattempo preparare il brodo vegetale
Con le mani leggermente inumidite, formare con l’impasto delle palline di circa 4 centimetri di diametro che andrete a posizionare su un vassoio.

Tuffate ora i canederli nel brodo bollente e fateli cuocere per circa 10 minuti, o fino a che non salgano in superficie

Servite i canederli nei piatti con il brodo bollente aggiungendo , se vi piace, del parmigiano grattugiato

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Comment di margò — 24 marzo 2011 @ 8:13 am
buongiorno cara anke tu già sveglia!!!buona buona questa ricetta….
Comment di Tryak — 24 marzo 2011 @ 8:40 am
Buongiorno!
Questa pietanza in trentino e’ come da noi (suddoli) spaghetti “ca’ pummarola”. E’ pur vero che ogni posto ha la sua tradizione, tanto e’ che, non a caso, la cucina subalpina usa impasti a base pane per delle preparazioni a dir poco ingegnose. Anche io li ho assaggiati a Trento, in un viaggio mercato-natalizio di un paio di anni fa, ma ho avuto una strana reazione. Sono ottimi, corroboranti, ristoratori e CALDI per temperature a cui non siamo abituati. Ma! … Mi hanno dato l’impressione di mangiare (mode napoletano ON) “zeppolelle e pasta crisciuta vulluta e pure crura” (mode napoletano OFF).
Siccome soffro di una grave ed invalidante patologia, pastavvitamento, se non mangio pasta mi pare di non essermi mai seduto in tavola, se non mangio spaghetti sono parzialmente soddisfatto, figuriamoci a mangiare palle cotte.
Lo stesso titolare del locale, ottimo “oste”, vedendo che dopo l’assaggio si era spento il mio entusiasmo, mi propose (testuali parole) “spaghetto sciulie sciulie” (alias: sciue’-sciue’) con le cozze (???) che, con mia grande sorpresa, mi fecero riconsiderare le “palluccelle vullute” piu’ che gustose.
Tryak
Comment di Pally — 24 marzo 2011 @ 8:58 am
I love Sud Tirol!!!
Terra fantastica, persone meravigliose!
Ci vado ogni anno in vacanza!
E i canederli a me piacciono al burro!
Li hai assaggiati?
Comment di anna — 24 marzo 2011 @ 9:21 am
buoniiiiiiiii mai assaggiati ma di sicuro sono ottimi!
cmq il Trentino è una delle tappe che nn vorrei perdermi
Comment di lucia,'80 — 24 marzo 2011 @ 9:39 am
Cara tanti tantissimi auguri sono davvero felice per te , la gravidanza porta con se’ un ‘infinita’ di emozioni contrastanti, tutte bellissime da vivere giorno per giorno. goditele tutte. Un forte abbraccio.Sicuramente provero’ anche questa ricetta sara’ buonissima come le altre.baci baci!!!!!
Comment di Annina82 — 24 marzo 2011 @ 10:13 am
Ciao Misya!!
sono una new entry…o meglio, è la prima volta che scrivo perchè le tue ricette le “rubo” già da un bel pò!!
Innanzitutto…complimentoni!! Sei davvero brava!!
Per quanto riguarda la ricetta dei canederli…che io sappia e per quel che ho potuto assaggiare, ci vorrebbe una bella manciata di prezzemolo tritato!!
A presto e buona giornata!
Comment di carla — 24 marzo 2011 @ 10:15 am
Cara misya grazieeeeeeeeeeeeeeee!!!! li farò in questi giorni e ti farò sapere! un forte bacio
Comment di Marzia — 24 marzo 2011 @ 10:19 am
Buongiorno!! buoni i Canederli, ma ho paura che non sono in grado di farli!
un bacione!
Ti volevo dire che la veste nuova dell’ elenco ricette è molto più chiara
Un’ultima cosa, se posso, come mai devi stare a riposo da tua mamma?? spero tutto ok!
Comment di Alessia — 24 marzo 2011 @ 10:23 am
Adoro i canederli… e tutto (o quasi) ciò che sta in Trentino, SudTirol e Austria!
Anch’io li preferisco al burro…cioé serviti con una soffice crema di burro fuso e parmigiano!
x Tryak: Io soffro di “caffésorseggiamento” …ma a certe latitudini é inutile pretenderlo! Come cercare, appunto, la pasta o il bidet!
Comment di Lele — 24 marzo 2011 @ 10:24 am
Sono cresciuta con i canederli che mi preparava mia zia Sebastiana, detta affettuosamente “Annuzza”, quando andavo a trovarla a Bolzano.
Brava Misya, mi hai fatto ritornare indietro di trent’anni e più
Augurissimi.
Comment di Anna — 24 marzo 2011 @ 10:28 am
Ciao mysia! Grazie per le tue splendide ricette che seguo ormai da qualche anno, io sono di Trento e frequento l’Università in alto Adige, nella ricetta della nostra famiglia aggiungiamo almeno uno spicchio d’aglio, del prezzemolo, dell’erba cipollina e soprattutto del formaggio (tipo provolone) a cubetti e del grana grattuggiato nell’impasto, poi ci sono infinite varianti ma la base è questa! Grazie ancora e auguri per il piccolo in arrivo
Comment di valerio — 24 marzo 2011 @ 10:41 am
davvero fantastici, devo dire che mi attirano molto ma purtroppo non li ho mai fatti. Un saluto misya, sempre grande
Comment di Nadia — 24 marzo 2011 @ 10:52 am
Ciao Misya. Ti leggo da tempo e adoro le tue ricette. Io sono di Trento e i canederli li faccio spesso. Beh bella tua ricetta, come ti hanno detto, mancano aglio, prezzemolo e grana grattuggiato (Trentingrana possibilmente).
Io poi lascio a riposare solo il pane bagnato con il latte (tiepidino) e le uova per un po’ finche’ non e’ mollo come dico io, e poi ci aggiungo il resto. Faccio tutto a occhio
Inoltre io di affettati ci metto tutto quello che mi avanza in frigo (luganega, speck, prosciutto cotto, mortadella), ma taglio a cubetti, non a listarelle. Dalle foto che vedo mi sembrano piu’ “poveri” dei miei, prova a mettere piu’ carne (oltre all’aglio, prezzemolo e grana).
Infine io li metto nel brodo a bollire per una mezz’oretta, poi spengo e li lascio dentro nel brodo a pentola coperta per almeno un’altra mezz’ora, cosi’ prendono ancora piu’ sapore, e lo prende anche il brodo.
Comment di Erika90 — 24 marzo 2011 @ 11:10 am
Ciao tesoruccio caro!! sono contenta di vedere qualche piatto del nord!!:-) l’ultima volta che li ho mangiati è stato a Natale, fatti dalla mia nonna!! che buoniiiiiiiiiii…sono una delizia!! e siccome dalla mia nonna è impossibile avere la ricetta perche lei fa tutto “a ocio” (a occhio) non so mai le dosi esatte..ma c’è la mia amica Misya che sa sempre darmi la soluzione a tutto!!:-)
Comment di rosita — 24 marzo 2011 @ 11:21 am
Buongiorno Misya, i canederli li ho fatti una sola volta, prendendo la ricetta da una mia amica che si era trasferita in Trentino, e devo dire che mi erano piaciuti molto, nell’impasto c’era anche cipolla tritata e soffritta, prezzemolo e noce moscata, ora provero’ anche la tua versione, un bacio sul pancino e buona giornata!
Comment di DOMANI E' UN ALTRO GIORNO — 24 marzo 2011 @ 11:23 am
mi raccomando misya, per almeno 1 mese niente latte e verdura a foglia larga.
Comment di carla84 — 24 marzo 2011 @ 11:49 am
mi hai fatto venire voglia di montagna e di neve. Questa ricetta mi ricorda le mie settimane bianche in montagna stasera la faccio almeno mi consolo con questa ricetta visto che quest’ anno niente settimana bianca
Comment di barbara — 24 marzo 2011 @ 12:15 pm
Evvvaaaiiiiiiiii Misyaaaaaa….era da un sacco di tempo che cercavo la ricetta dei canederli……e finalmente ci hai pensato tu a trovarla e provarla x tutte noi!!!!! Sei un mito,grazie dolcissima mammina =)
Comment di alice — 24 marzo 2011 @ 12:20 pm
gli ho assaggiati pure io a Moena in Val di Fassa e sono molto buoni dal sapore deciso
Comment di asia — 24 marzo 2011 @ 12:42 pm
ciao mammina ma tu invece di stare a riposo,proponi ricettine sempre piu buone,sei un mito………….ciao alla prossima……..
Comment di caterina — 24 marzo 2011 @ 1:38 pm
mi piace serve anche per smaltire il pane avanzato…..cate(si vede il pancino? metti una foto )
Comment di Ele* — 24 marzo 2011 @ 1:47 pm
Ciao Misya nn ci possono credere siamo telepatiche! ho trovato la ricetta ieri in un libro che ho comprato in trentino e li ho provati a fare anche io!! buonissimi! solo che io nn ho messo l’erba cipollina ma ho messo la cipolla a rosolare con lo speck..inoltre dopo averli fatti cuocere nel brodo li ho scolati e li ho fatti saltare in padella con burro e salvia!! fantastici!!!!! domani replicherò
Comment di Claudia — 24 marzo 2011 @ 2:03 pm
Ciao Flavia, bella ricetta! Io amo la cucina del sud ( eh, da pugliese!) ma devo dire che queste foto mi hanno fatto venire voglia di provare i canaderli. E’ interessante anche leggere i commenti che la gente ti lascia, con le proprie modifiche alla ricetta data da te e devo ammettere una cosa: ecco perche’ adoro il tuo sito! Le tue ricette sono buone SENZA essere troppo complicate! Quando leggo i suggerimenti dati da altre lettrici, gia’ mi perdo al quarto ingrediente.
La tua cucina e’ buona, facile, modesta, desta curiosita’ e , on top of all, non e’ pesante!
Vai avanti cosi’!
Claudia
Comment di marty — 24 marzo 2011 @ 2:35 pm
ciao vi scrivo da Trento, dove vivo e lavoro.Proprio due domeniche fa ho fatto i canederli e ti dirò che rispetto alla tua ricetta la quantità di latte è inferiore (su 200 grammi di pane 100ml di latte) e poi la mia ricetta prevedeva di nfarinarli un pò . Inoltre lo speck va soffritto con cipolla (o meglio porro) e burro.Prova e poi dimmi…un bacio
Comment di Valentina — 24 marzo 2011 @ 4:17 pm
Ciao Misya…devono essere buoni i canederli anche se personalmente li preferisco al burro e salvia!!!Anche se nn lì ho mai preparati so che alcuni aggiungono nell’impasto il grana e lo speck lo fanno rosolare prima in padella con un pò di cipolla o scalogno!!!Cmq credo ne esistano tante verianti…anche con gli spinaci!!!Un bacio!!!
Comment di angy — 24 marzo 2011 @ 4:28 pm
Misya sono buonissimi!!!Io li faccio spesso,quando ho parecchio pane raffermo lo consumo facendo i canederli!!! Io non metto l’erba cipollina ma ci metto il prezzemolo,un po’ di cipolla tritata,pepe e noce moscata!!!Sono saporitissimi!!!!
Comment di Tryak — 24 marzo 2011 @ 5:15 pm
X Alessia: credo che sia una questione di “modi fare” e credo che tutti noi siamo nel giusto. Per esempio: il caffè all’aeroporto romano LDV il caffè va bene ed e’ terapeutico per stati cronici di stitichezza acuta, la pizza che fanno dalle parti del tavoliere e’ per mascelle ben muscolose … Cosi’ discorrendo (che non e’ una parolaccia). E’ una questione di gusti, di tradizioni, di abitudini culturali, di materie prime diverse da posto a posto, di attrezzi del mestiere … Infatti, vedi quanti trd sui canderli? -> “e palluccelle e fanno tutte quanti e na manera”
Tryak
Comment di Misya — 24 marzo 2011 @ 6:01 pm
xmargo: sono mattiniera
xtryak: un pò hai ragione, il piatto in se è molto povero, come da tradizione contadina, però è forse l’aria di montagna,le vacanze nelle baite di legno a rendere il ricordo dei canederli diverso da quello della mia preparazione casalinga
xpally: è vero, il sud tirolo è stupendo, ne ho un bellissimo ricordo. si, li ho mangiati anche con burro fuso e parmigiano
xanna: te lo consiglio, stupendo
xlucia: grazie mille per gli auguri, ricambio l’abbraccio
xannina: benvenuta allora
xcarla: aspetto di sApere come son venuti
xmarzia: si, mio marito l’ha resa più leggibile
sono a casa di mia mamma perchè sono incinta e devo stare a riposo 
xalessia: anch’io adoro i prodotti tipici del sud tirolo
xLele: è bello associare la cucina ai ricordi
xanna: ok quindi bisogna rendere il piatto più ricco aggiungendo dei formaggi… riproverò
xvalerio: grazie, sempre gentilissimo
xnadia: riproverò con i tuoi consigli e ti farò sapere
xerika: in effetti non sono molto portata a fare i piatti del nord perchè non ho molta esperienza in merito, però quando trovo qualcosa che mi stuzzica… mi butto e onoro anche voi. baci tesoro
xrosita: forse questa riportata su mio libro è proprio la ricetta povera… chissà.. grazie per il bacino, buona giornata anche a te :*
xcarla: anch’io quest’anno niente week end sulla neve.. mi consolo con le ricette di montagna
xbarbara: grazie cara :**
xalice:
xasia: è l’unica attività che posso fare al momento, quindi approfitto
xcaterina: un pochino mi è spuntato, ma è ancora piccolino per mettere una foto
xele: riproverò rendendoli più saporiti
xclaudia: sei troppo buona tesoro… io di solito cerco di mettere le cose semplici, poi certo ognuna ha le sue versioni
xmarty, valentina e angy: proverò le vostre varianti:)
Comment di Anna Lucia — 24 marzo 2011 @ 9:30 pm
Misya potresti farci avere al piu’ presto una buona ricetta della treccia la burro?
Comment di manuela — 25 marzo 2011 @ 8:13 am
Manca il prezzemolo e la noce moscata … Sono veramente buoni è da un po’ che non li faccio mi hai fatto venir voglia
– Complimenti
Comment di SimoCuriosa — 25 marzo 2011 @ 10:25 am
come ti ho scritto già su FB adoro i canederli, e l’altra settimana che ero in trentino in settimana bianca..non potevo non mangiarli! e ora questa ricetta! eh no Misya … va a finire che non andrò + al ristorante se continui così..ahahahah
Comment di Sabrina — 25 marzo 2011 @ 5:34 pm
Ciao mysia, volevo farti i conplimenti per i tuoi canederli. Io sono di Bolzano quindi me ne intendo

due piccoli consigli: non serve far riposare l’impasto 1 ora,puoi cucinarli anche subito e se vuoi provare la prossima volta puoi cucinarli in acqua salata e poi servirli nel brodo…in questo modo non si ammollano troppo rimanendo perfetti !
Ciao dall’Alto Adige
Comment di Fra Fra — 25 marzo 2011 @ 6:44 pm
li ho mangiati anche io in Trentino… buoni!!!! li farò al + presto!
Comment di elisa — 26 marzo 2011 @ 12:03 pm
ciao ho provato molte delle tue ricette e sono fantastiche per quel che riguarda i canederli io nn sono trentina ma veneta cmq sia prova ad aggiungerci la salsiccia e del grana darà molto + sapore… baci
Comment di Erika&Luigi — 28 marzo 2011 @ 4:29 pm
Ciao Misya, allora.. Lo speck io lo passo nel tritatutto assieme a prezzemolo, uno spicchio di aglio, un pizzico di noce moscata e la cipolla. Speck e cipolla vanno precedentemente passati in padella con olio e burro per ammorbidirli e amalgarli. Per il resto la tua ricetta è uguale alla mia. Io li servo con burro fuso, grana e erba cipollina. Li cuoco cmq nel brodo di carne, anche di dado. Complimentoni come sempre, sei veramente brava!
Comment di flo — 30 marzo 2011 @ 9:03 pm
questi li faccio!!!!!!sembrano proprio appetitosi….*kiss
Comment di Misya — 31 marzo 2011 @ 8:42 am
xannalucia: treccia al burro dici? mai sentita… mi informerò
xmanuela: ho preso appunti anche di questo
xSimo: vuoi mettere la soddisfazione di preparare un piattino con le tue mani?
xsabrina: grazie cara
xfra: quanto mi manca il trentino
xelisa: la salsiccia non l’ho mai sentita
xerikaeluigi: grazie per le info e per il messaggio
xflo: bentornata :*
Comment di mary66 — 31 marzo 2011 @ 2:21 pm
Cara Misya,
solo oggi ho visto la ricetta dei canederli. Beh, se accetti qualche consiglio: io ho i suoceri entrambi del trentino e per noi i canederli sono un piatto ricorrente! Il pane va ammollato con il latte e l’uovo la sera prima. Mia suocera (che li fa da quando era bambina) mette sempre la loro “lucanica”, che sarebbe una salsiccia fresca che si deve sbriciolare. Dice però che ci vorrebbero quelle trentine, perchè le altre non hanno lo stesso gusto. Lei ad esempio non mette l’erba cipollina, ma della noce moscata, e nemmeno la farina, da sostituire col pane grattuggiato. Una buona manciata di grana, prezzemolo e…L’impasto finale, infatti deve essere tipo quello delle polpette, non appiccicoso. Ora… prova e vedremo se questa versione assomiglia di più a quella da te gustata. Buon appetito!
Comment di Sere — 4 aprile 2011 @ 9:58 pm
Carissima, complimenti per il tuo blog(che ormai è diventato una vera e propria enciclopedia di cucina!!!!) ed auguri per la tua gravidanza!!!Riguardo a questa ricetta ho visto che i miei corregionali ti hanno un pò punzecchiata (come sono fiscali questi trentini…!!!)bè a questo proposito devo dire che anche loro non sono stati precisi: prima di tutto, esistono quelli trentini, fatti appunto con pancetta, luganega… e quelli sudtirolesi fatti esclusivamente con lo speck, che sono quelli che preferisco. Io faccio la ricetta originale altoatesina che mi ha dato mia zia sudtirolese di Vipiteno; se ti va di darci un’occhiata questo è il link: http://www.golosando.net/2011/01/canederli-con-speck-trentini-knodeln.html
Il mio blog è giovincello, ha pochi mesi, ma sei stata tu ad ispirarmi!!la passione per la cucina c’è da sempre, ma l’ispirazione (e tante belle ricette) le devo a te!!!
Comment di Genny — 6 aprile 2011 @ 12:12 pm
Ciao!!!da vera trentina si toglie lo speck e si mette lucanica fresca e dei cubettini piccini di mortadella
poi il consigli di mary66 sono ottimi!!!!baci a tutte….
Comment di Klaudia — 18 aprile 2011 @ 4:02 pm
Carissima!
Mi permetto anch’io di aggiungere qualcosa, ma solo perché sono sudtirolese
Il pane dovrebbe essere quello al latte. Poi prova a passare il pane già tagliato in una pentola con burro fuso e cipolla tagliata molto fine, poi aggiungi il resto, il latte dovrebbe essere bollente (la quantità del latte dipende dal pane, più vecchio è, più ne metti).
Nemmeno io faccio riposare l’impasto.
Grazie per le tue mitiche ricette!!!
Comment di falessia84 — 1 luglio 2011 @ 10:23 pm
Ciao!!!!io li faccio con mortadella, speck e 125 gr. di ricotta e gli aggiungo (come spezie) aglio, erba cipollina e prezzemolo: vengono strepitosi!
azi, dimenticavo io sono trentina e ogni famiglia ha la sua ricetta du canederli in base ai gusti personali…
Comment di Natalia — 24 gennaio 2012 @ 2:38 pm
Mi viene quasi da piangere….l’altra settimana ero nel Trentino in settimana bianca e stavo proprio pensando di fare qualcosa per risparmiare un pò di nostalgia a me e il mio maritino….Misya sei un mito…sto quasi per piangere! Grazie anche alle amiche del trentino che hanno inserito le varianti perché ho intenzione di prendere un pò da tutte e creare infine una mia ricettina. Grazie grazie grazie!!!
ps: MISYA SEI UN MITO!!!
Comment di Natalia — 26 gennaio 2012 @ 12:15 pm
Fatta ieri sera per me mio marito e i nostri 2 migliori amici che adorano il Trentino come noi(loro d’estate noi d’inverno insieme al resto delle Alpi)!…come promesso ho seguito diversi consigli e devo dire che si sono leccati tutti i baffi ( ne abbiamo mangiato qualcosa come 5 a testa!!!). l’impasto l’ho fatto con il pane casareccio laziale (sono dei castelli romani)e, siccome sono allergica ai latticini, l’ho bagnato con pseudolatte di soya mischiato con acqua (circa un bicchiere di carta o poco più per 300g di pane) e fatto riposare per 3/4 ore mescolando di tanto in tanto. Ho ripassato speck e mortadella (una fettina perché mi pareva brutto lasciarla sola li a disperarsi…e poi, ovviamente, adoro la mortadella
) con la cipolla e a oltre metà cottura ho aggiunto il prezzemolo. Ho lasciato freddare il composto, l’ho aggiunto al pane con 1 cucchiaio di farina scarsissimo, 2 uova e grana grattugiato. A parte ho preparato un brodo di verdure ( di carne la sera è pesante…) che ho fatto cuocere parecchio. E, dopo aver fatto riposare i canederli (dimenticavo! Con questa preparazione non sono più appiccicosi di una qualsiasi polpetta!) in frigo un paio di orette, li ho versati nel brodo per 15 minuti di cottura e 10 di ammollo beato.. li ho impiattati con una spruzzata stavolta di parmiggiano e….una delizia!!!!
Grazie Misya e grazie alle amiche trentine, venete ecc che hanno messo a disposizione le loro conoscenze e quelle dei famigliari!
Comment di Natalia — 26 gennaio 2012 @ 12:16 pm
mi è scappata un g di troppo in parmigiano…errore di battitura…sorry!
Comment di roberta — 26 gennaio 2012 @ 12:58 pm
Carissima, complimenti e grazie per quello che fai. Ho fatto molte delle tue ricette e mi hanno entusiasmato. I miei parenti erano austriaci ed io sono cresciuta a knodel (o canderdeli) che a casa mia si mangiavano spessissimo ed io non posso più fare perchè mio marito e mia figlia li odiano. Mia mamma li faceva mettendo il pane raffermo a bagno nel latte (usava il pane indiano più delicato del casareccio). Quando il pane era ammorbidito lo strizzava eliminando il latte in eccesso (in questa maniera ovviamente dovevi aggiungere meno farina). Nel frattempo metteva a soffriggere la pancetta affumicata o dolce (a scelta) in un filo di olio. Una volta raffreddata, la aggiungeva al pane con tutto il sughetto, metteva uova, parmigiano, aglio e prezzemolo tritati, sale e la farina necessaria a rendere compatto l’impasto. Ovviamente tutto ad occhio. In casa venivano serviti oltre che in brodo anche asciutti, conditi con un sugo di spezzatino misto (manzo e maiale). E alla fine una spruzzata generosa di parmigiano. I ricordi dell’infanzia ti rendono sempre migliori le ricette. Slurp. Quasi quasi me li faccio per me.
Comment di mario_bergamo_520 — 21 gennaio 2013 @ 5:42 pm
Ciao Mysia, guarda sono della regione, mia mamma frigge in padella la pancetta affumicata fino a quando è un po croccante, poi fa l’impasto: 4 pani comuni, tre uova, sale, pancetta con il suo sughetto, pasta di lucanica fresca, un bel pugno di prezzemolo fresco, un po di latte – mescola molto bene x amalgamare il tutto aggiunge un po di farina “poca” e procede subito alla confezione dei knoedels – grandi o piccoli come si preferisce – cottura in acqua salata x circa 15 min. – vengono serviti a scelta con brodo di carne e parmigiano o con crauti e wuerstels.
Comment di Daniela — 4 febbraio 2013 @ 7:46 pm
Complimenti per la ricetta!!! Sono stata da poco in Tirolo e ho comprato dello speck… Proverò presto a farli. Il pane raffermo da usare può essere di qualsiasi tipo o bisogna usarne qualcuno di tipo particolare?