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Come cucinare lo stinco di maiale

Lo stinco, in questo caso di maiale, è la parte di carne che inizia appena sotto il ginocchio e termina poco più sopra del piede. Si tratta di un taglio particolarmente saporito, seppur abbastanza economico, che necessita di lunghe cotture. Viene venduto generalmente come unico pezzo ed è molto raro trovarlo affettato (in quel caso prende il nome di “ossobuco”) in quanto i produttori sono obbligati a congelare lo stinco per  poterlo poi tagliare in fette ben precise. Sicuramente questo tipo di carne non può essere considerata magra ma è sbagliato comunque classificarla come grassa, e quindi poco leggera, perchè le sue numerose fasce muscolari risultano asciutte e le parti con maggiore presenza di grasso sono facilmente staccabili. Ciò che rende poco digeribile lo stinco di maiale non è quindi la carne in sé ma gli intingoli grassosi con cui spesso si è soliti accompagnare la portata. Molto apprezzato nel centro Europa, soprattutto in Germania, lo stinco di maiale in Italia è molto diffuso in Trentino Alto Adige, dove viene considerato un vero e proprio piatto tradizionale, consumato soprattutto nei rifugi di montagna.

Come cucinare lo stinco di maiale

Qualsiasi preparazione scegliate per lo stinco di maiale è importante sapere che necessiterà di una cottura lunga che può variare dalle 2 alle 3 ore circa. E’ proprio la cottura lenta di questa carne il segreto del suo gusto e sofficità! In Germania generalmente lo stinco viene consumato alla griglia con patate bollite o crauti e l’aggiunta di senape. Con uno stinco intero di media grandezza, per cui di 500-700 gr circa, è possibile portare in tavola due gustose portate da abbinare al contorno che preferiamo.

Stinco di maiale al forno

Dopo aver lavato ed asciugato lo stinco rigiratelo in un trito di rosmarino e salvia. Riponete lo stinco un una terrina, cospargetelo con olio e lasciatelo riposare per qualche ora in frigorifero. Trascorso il tempo, fate imbiondire uno spicchio d’aglio in padella ed aggiungete lo stinco per rosolarlo in entrambi i lati. A questo punto trasferitelo in una teglia da forno assieme al fondo di cottura e alle patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Bagnate il tutto con abbondante olio e cuocete a 180 °C per 1 ora e 30 circa, ricordandovi di rigirarlo a metà cottura,

Stinco di maiale alla birra

Rimuovete la pelle dallo stinco, quindi sciacquatelo ed asciugatelo accuratamente. Pestate le spezie che preferite (ad esempio bacche di ginepro o chiodi di garofano) e unitele a sale e pepe in una ciotola capiente. Inserite all’interno lo stinco e rigiratelo più volte prima di avvolgerlo in carta alluminio e farlo riposare, per almeno un paio di ore, in frigorifero. Una volta ripreso lo stinco fate riscaldare dell’olio in una casseruola capiente e rosolatelo per circa mezz’ora rigirandolo. Aggiungete a questo punto un po’ di birra nella casseruola e continuate la cottura versando ulteriore birra quando sarà del tutto finita. Cuocete quindi per circa 2 ore, o fino a quando lo stinco non risulterà particolarmente morbido, e servitelo con il fondo di cottura.

Stinco di maiale in umido

Iniziate a soffriggere un po’ di olio e burro in una pentola capiente assieme ad aglio e cipolla (tagliati finemente), rosmarino e salvia. Rosolate lo stinco per qualche minuto e sfumatelo successivamente con il vino. Quando sarà quasi evaporato del tutto aggiungete un bicchiere di acqua con mezzo dado e spolverate con pochissimo sale e paprica. Fate cuocere per 2 ore circa a fiamma bassa, rigirandolo di tanto in tanto ed aggiungendo un po’ di acqua qualora si seccasse troppo.

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