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Fave

Fave

Cosa sono:
Le fave sono il frutto della pianta Vicia faba, legata alla famiglia delle Leguminose, d’origine asiatica. E’ una specie botanica che cresce a temperature fresche e molto diffusa nel mediterraneo. I chicchi maturano nei baccelli di 15-25 centimetri circa. L’estremità di questi involucri è appuntita e presenta all’interno uno strato spugnoso che difende i semi, generalmente di un colore verdognolo, dalla forma arrotondata.
E’ plausibile che le fave siano nate in Cina e in Africa del Nord già 5000 anni fa. Si diffusero tra Greci, Egizi, Romani e furono introdotte in America dopo la scoperta di Cristoforo Colombo. I Romani le amavano così tanto da consumarle crude insieme al baccello. Erano usate dal popolo come alimento povero fino a quando non furono sostituite dal consumo in massa dei fagioli.

Come utilizzarle in cucina:
A differenza di altri legumi le fave possono essere mangiate sia crude che cotte. Il vantaggio del consumo a crudo è sicuramente legato alle proprietà nutritive che non andranno perse durante la cottura. Essiccate, congelate, generalmente le fave sono preferite fresche, acquistate quindi in primavera e consumate direttamente dopo averle private di baccello e pellicola che le avvolge. La fave fresche però sono anche abbinate con salumi e formaggi, principalmente pancetta o prosciutto e pecorino. E’ con questi abbinamenti che si possono realizzare ottimi piatti finger food, sfoglie, creme, purè o condimenti per paste. Molto conosciute ed apprezzate sono anche le zuppe ed i minestroni in cui le fave si uniscono a legumi e verdure per dare un tocco di sapore in più.
Con la macinazione dei semi secchi sarà possibile ottenere anche un’ottima farina. Da qui si creano paste fresche, vellutate, timballi, pane ed impasti vari. Sempre con la stessa, aggiunta al succo di limone e latte tiepido, si possono fare impacchi per capelli e maschere per il viso. Ma questo è un altro discorso!

Benefici:
Ricche di minerali e vitamine, tra cui predominano la B1, B2, B3, B6, C, le fave sono energizzanti. Con la presenza di vitamina A abbiamo invece il benessere della pelle, che ci appare più bella e luminosa. Hanno molte fibre che aiutano a mantenere basso il livello del colesterolo e che, assieme alle proteine, favoriscono la perdita di peso. Sono diuretiche, depurative ed importanti fornitrici di ferro, utile per una buona circolazione del sangue e per combattere l’anemia. Non dimentichiamo che sono composte dall’85% di acqua, ma la cosa più importante è che da recenti studi è stato dimostrato che le fave apportano benefici ai malati di Parkinson. Grazie alla presenza di levodopa si innalza la concentrazione di dopamina nel cervello. Quest’ultima sostanza la troviamo nei farmaci utilizzati per questo tipo di patologia e, a detta di una parte di pazienti, pare che i benefici delle fave durino molto di più di quelli dei medicinali. Inoltre non dimentichiamo che la dopamina aiuta in caso di depressione migliorando l’umore.

Controindicazioni:
Una patologia molto seria e diffusa, prevalentemente tra i residenti di Sardegna e Grecia, è quella del favismo. Si tratta di una malattia che distrugge i globuli rossi dopo aver assunto appunto questo alimento. E’ molto importante quindi, per chi ne è affetto, tenerla sotto controllo costantemente, evitando anche il consumo di questo legume.

Piccola curiosità:
Il matematico Pitagora proibì ai suoi discepoli di mangiare le fave perché, tra le altre cose, credeva che fossero connesse col mondo dei morti, al quale era meglio tenersi lontani. Tale credenza si diffuse a causa di alcune macchie nere sui chicchi che il filosofo attribuiva agli inferi.


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