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Liquirizia

Liquirizia

Cos’è:
La liquirizia, Glycyrrhiza glabra, è una specie botanica appartenente alla famiglia delle Leguminose. Il nome greco di questa pianta, alta quasi un metro, significa “radice dolce” ed è coltivata proprio per la sua radice che, una volta raccolta da una pianta che abbia almeno quattro anni di vita, viene pelata e messa ad essiccare al sole. E’ originaria della zona mediterranea e mediorientale, ma lo sfruttamento per le sue proprietà curative lo si vede in Egitto dove furono trovate tracce nelle tombe dei faraoni. Assieme alla Spagna, Francia, Grecia, Siria, Turchia, Iran ed Iraq, l’Italia è uno dei paesi produttori.
Come utilizzarla in cucina:
In cucina la liquirizia è utilizzata principalmente come dolciume. Tutti conosciamo molto bene le caramelle nere gommose, amate allo stesso modo da grandi e piccini. Ma la liquirizia è impiegata anche in pasticceria, per la preparazione di gustosi gelati e per quella di liquori. Spesso la troviamo nelle ricette di sfiziosi biscotti, ma anche in quelle di piatti di carne e di pesce.
In Irlanda, con la radice glabra, si scuriscono birre ed altre bibite, mentre in Egitto sono molto diffuse le tisane che hanno come ingrediente principale proprio la liquirizia.
Al supermercato la possiamo trovare nel reparto degli ingredienti per ricette da fare in casa, sotto forma di polvere o di stecca.
Varietà:
In natura esistono diverse varietà di liquirizia. Per tutte la fiorituara inizia in estate ed il raccolto nel periodo autunnale ed invernale. Tra le più conosciute spiccano:
Glycyrrhiza glabra typica, detta anche di Spagna, cresce in Italia, Grecia e Spagna ed è la qualità più pregiata.
Glycyrrhiza glabra glandulifera, detta anche di Russia, diffusa in Asia minore, in est Europa ed in Russia meridionale.
Glycyrrhiza glabra violacea, detta anche Turca o Persiana per le zone in cui cresce, ha i fiori di colore viola.
Glycyrrhiza echinata, o Ungherese.
Glycyrrhiza uralensis, detta anche Cinese, dal basso contenuto di zucchero.
Benefici:
Le proprietà della liquirizia possono essere sfruttate in diversi modi. Masticare un pò di liquirizia è un trattamento per alcune infezioni come il mal di gola, l’herpes e l’afta. Ciò è possibile attraverso le proprietà antimicotiche, antivirali ed antiossidanti della sua radice. Diuretica e rinfrescante, la liquirizia, aiuta ad abbassare il desiderio di fumare grazie al suo gradevole sapore. E’ consigliato l’uso a chi soffre di pressione bassa ma tra le sue proprietà più importanti va ricordato senza dubbio il contenuto di glicirrizina, flavonoidi, amidi, glucosio e vitamine, utili in caso di infiammazioni di ulcera gastrica, asma e malattie del fegato. Sempre a favore del fegato è stato dimostrato, da uno studio condotto in Cina, di come la liquirizia possa essere un ottimo alleato per la cura del tumore. Sicuramente non tutti sanno che questa radice è un toccasana per le donne. Bere ogni giorno due tazze di tisana alla liquirizia, nelle settimane prima del ciclo, aiuta ad alleviare i dolori premestruali, abbassa il desiderio di cibi dolci legato a questo periodo e contrasta addirittura il gonfiore dovuto alla ritenzione idrica. Sembrerebbe che la tisana sia addirittura capace di regolarizzare un ciclo irregolare.
In erboristeria la liquirizia è utilizzata per alleviare i problemi dell’ulcera, dello stomaco e per aiutare l’apparato digerente con funzioni rinfrescanti e tonificanti. L’uso eccessivo però è sconsigliato perché è dimostrato che provoca ipertensione.
Piccola curiosità:
Sono tante le persone note che hanno fatto uso di liquirizia. Ippocrate ad esempio la utilizzava per calmare la tosse, Napoleone prima delle sue battaglie per alleviare i dolori di stomaco e Casanova ne teneva sempre un pò sul comodino per ristorarsi durante i suoi tanti incontri amorosi.


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