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Miele

Miele

Cucinare con il miele, benefici e tipi
È uno degli alimenti più utilizzati per il sapore dolce ma mai stucchevole, oltre che per le sue proprietà benefiche. Il miele viene infatti utilizzato da secoli per la preparazione di piatti e per accompagnare altri cibi, in modo da creare abbinamenti e contrasti saporiti. Inoltre è un alimento altamente nutriente, ricco di elementi benefici e per questo è indicato per aiutare la nostra salute.
Come usare il miele in cucina
Il miele viene utilizzato quotidianamente come dolcificante per insaporire bevande e alimenti come il tè, il latte, lo yogurt, oppure utilizzato come “crema” da spalmare su pane o fette biscottate. Questo perché il sapore dolce ma molto variegato riesce ad abbinarsi o a fare da contraltare ad altri gusti. Ma ha anche tantissimi altri utilizzi in cucina grazie anche alle sue proprietà.
Innanzitutto si sostituisce lo zucchero con il miele, soprattutto per le ricette da forno, in modo da conferire, oltre alla dolcezza, un aroma più particolare e un colore più vivo. Il miele inoltre aiuta a mantenere la morbidezza del piatto cucinato e a tenere stabile l’umidità; è quindi un buon aiuto per la lievitazione.
Può essere quindi un buon completamento per le ricette dolci, ma anche un buon abbinamento per piatti salati, creando un buon contrasto. Il consiglio in questo caso è scegliere il miele giusto, in modo da creare legami differenti.
Il miele ha inoltre capacità conservanti, poiché fornisce un’azione antimicrobica ed è utilizzato a questo scopo ormai da millenni. A queste si abbinano capacità antiossidanti che rendono il miele particolarmente utilizzato per impedire a frutta e verdura di scurirsi: viene spesso preferito a questo scopo al limone, poiché ha un aroma più leggero, che lascia un lieve retrogusto dolce. Anche per questo il miele sostituisce il limone (e all’aceto) anche per le marinature a crudo di carni e pesce.

Come si fa il miele
Come è noto, il miele è prodotto dalle api che trasformano il nettare di alcuni fiori e la cosiddetta melata, un prodotto proveniente dalla linfa di alcuni alberi. Gli insetti raccolgono il nettare lavorandolo già nel tragitto di ritorno, e finendo l’operazione poi nell’arnia.
Per le api il miele è in realtà un alimento di “scorta” poiché il loro nutrimento principale è costituito dallo stesso nettare e polline, ma viene conservato come riserva per il futuro. Per questo motivo creano un cibo che si conserva nel tempo.
Il miele viene poi nuovamente lavorato dagli apicoltori attraverso una serie di procedimenti per rendere questo alimento commercializzabile. La sostanza viene infatti estratta dai favi che si trovano nei melari; dopo questa attività che richiede diverse fasi, il miele deve subire un’operazione di filtraggio, di decantazione, di schiumatura e in alcuni casi di cristallizzazione guidata.
La cristallizzazione è un processo che subisce normalmente il miele, che nasce come sostanza liquida nella quale si formano dei minuscoli cristalli. Con il passare del tempo questi si moltiplicano formando degli aggregati che addensano il materiale. La velocità di questo processo dipende dai fiori dal quale il miele viene estratto. Il miele è cristallizzato in maniera guidata attraverso un processo che in parole povere mescola miele non cristallizzato a miele già cristallizzato.
Il miele viene infine messo nei vasetti e infine stoccato.

Le proprietà benefiche del miele
Il miele è stato il primo dolcificante utilizzato dagli esseri umani, e ne sono dimostrazione i numerosi reperti che dimostrano l’esistenza dell’arte dell’apicultura già dal 600 a.C. I benefici del miele sono però addirittura noti già da molti secoli prima, e non è un caso che l’antica medicina ayurvedica lo ritenga un alimento fondamentale, grazie alle sue proprietà purificanti, antitossiche e regolatrici dell’organismo.
Il miele è infatti un alimento altamente energetico e naturale, ma è anche ad alta digeribilità grazie alla presenza di numerose sostanze come zuccheri semplici (quindi fruttosio e glucosio) meno complessi da scomporre per l’organismo, vitamine, oligominerali, ed anche enzimi. Ha inoltre caratteristiche antiossidanti e antibatteriche, per le sostanze immesse dalle api nella lavorazione per rendere il “prodotto” non attaccabile dalle impurità.
I benefici per il nostro organismo sono moltissimi, a partire dalle vie respiratorie, poiché offre un’azione decongestionante e contro la tosse: non è una coincidenza che tra i rimedi della nonna nei casi di raffreddore ci sia sempre il latte o il tè caldo con un pizzico di miele.
Anche prima o dopo uno sforzo fisico è consigliabile assumere un po’ di miele, poiché è un alimento altamente energetico. Per questo motivo può essere molto utile prendere un po’ di miele a colazione, in modo da trovare tutte le energie per la giornata. Inoltre il miele aiuta a recuperare forze mentali poiché fa bene al cervello e al sistema nervoso, dando una mano alla memoria.
Il miele modera lo stress e aiuta a ridurre i problemi di insonnia. Il miele aiuta a dormire poiché favorisce la produzione di serotonina e melatonina. Regola in questo modo il ritmo circadiano.
Grazie alle capacità depurative è possibile avere un’azione regolativa dell’apparato digerente, migliorando il metabolismo; anche il fegato gode delle capacità benefiche del miele, grazie alle proprietà disintossicanti e purificatrici.
Proprio per questo motivo il miele viene anche consigliato per alcune diete, poiché aiuta al metabolismo a mettersi in modo più velocemente, permettendo così all’organismo di liberarsi in modo più svelto delle scorie in eccesso. Per questo motivo, se preso in modo saggio il miele fa dimagrire.
Le proprietà antiossidanti e depurative del miele sono molto utili anche in gravidanza, poiché permettono di rinforzare così le difese immunitarie. Aiuta inoltre anche combattere il reflusso, problema di cui soffrono moltissime donne nel periodo di gestazione.
Le uniche controindicazioni esistono in caso di allergie e per i bambini al di sotto dell’anno di età: nonostante sia una credenza diffusa che il ciuccio nel miele aiuti a calmare i bambini, in realtà può comportare dei rischi a causa della possibile presenza del batterio del botulino. Ovviamente si tratta soltanto di una precauzione, visto che le probabilità sono comunque remote.

Quale miele scegliere?
Il miele non è sempre lo stesso e infatti esistono moltissime differenze tra i diversi tipi. Le disuguaglianze derivano dalle piante dalle quali vengono estratti dalle api. Tra i più importanti e più utilizzati in cucina:
Il miele di acacia è uno dei più usati ed è tra i più diffusi in Italia, prodotto dal polline proveniente della robinia, più comunemente conosciuta come acacia. È caratterizzato da una colorazione chiara, che può arrivare al giallo paglierino. Ha un sapore dolce senza particolari retrogusti. È particolarmente consigliato per migliorare i processi digestivi e per combattere il mal di gola e la tosse.
Il miele di castagno è anche esso molto consumato in Italia ed è utilizzato per creare degli ottimi piatti e spuntini. Ha un colore ambrato e più scuro con un sapore più acre rispetto al più diffuso miele di acacia. Il retrogusto è amarognolo e rimanda a quello delle castagne. Questa particolare tipologia di miele è molto consigliata per i suoi effetti antispasmodici ed aiuta nel caso di dolori mestruali. Sempre per le donne può essere utilizzato in gravidanza per le sue caratteristiche rigeneranti e corroboranti.
Il miele millefiori è probabilmente la qualità più diffusa e come lascia intuire il nome viene prodotto da molti fiori. Proprio per questa sua natura non ha un colore e una consistenza standard. È un miele ottimo in caso di problemi respiratori ed è un aiuto veloce in caso di mancanza di forze.
Il miele di tiglio è un altro tipo di miele molto diffuso in Italia, ed è particolarmente apprezzato per la sua aroma balsamica che lo rende un toccasana in caso di raffreddori e di vie respiratorie chiuse; non ha un colore standard ma può avere sfumature che vanno dal giallo paglierino all’ambrato. Un’altra caratteristica importante del miele di tiglio è quello della cristallizzazione molto lenta che lo rende senza granuli. Provenendo da una pianta dalle importanti proprietà officinali, questo miele ha capacità antispasmodiche e calmanti: è quindi particolarmente adatto per dormire e per ridurre gli stati di ansia.
Il miele di eucalipto è prodotto in larga parte nell’Italia centro-meridionale, zona nella quale questa pianta originaria del continente oceanico è stata piantata per bonificare le zone paludose. È caratterizzato da un colore ambrato scuro, spesso quasi incline al grigio e come il miele di tiglio ha favolose capacità balsamiche. Il sapore infatti ricorda molto quello delle classiche caramelle per la gola; proprio per questo motivo è particolarmente indicato per decotti per infiammazioni alle vie respiratorie.
Il miele di edera è un tipo di miele meno consumato, anche perché più complicato da estrarre a causa della sua cristallizzazione veloce e quindi della sua alta densità, tanto è che persino le api per consumarlo devono lavorarlo per molto tempo. Queste caratteristiche lo rendono molto zuccherino, con il fruttosio ridotto al minimo, a favore del glucosio, presente all’80%. Ha un gusto molto dolce e un aroma selvatico.
Il miele di manuka è proveniente dall’Australia ed è uno dei più apprezzati per le capacità curative e antibatteriche, particolarmente favorevoli per la depurazione dell’organismo. Questa qualità è lo rende adatto per la pulizia del sistema gastrointestinale, ma anche per ridurre problemi di reflusso gastroesofageo e colite. Viene anche utilizzato come antinfiammatorio con l’applicazione che accelera il processo di cicatrizzazione. Anche per questo è indicato anche nei casi di acne.
Altri tipi di miele molto diffusi, ma meno “famosi” sono: il miele di ciliegio, molto pastoso, dal colore giallo chiaro, quasi grigio, e dal sapore che ricorda molto l’odore dei fiori di quest’albero; il miele di corbezzolo, anch’esso molto denso e cristallizzato e dall’odore e sapore molto pungente; il miele di arancio ha caratteristiche rilassanti e rigenerative, ricco di vitamina C e B12.


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