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Riso venere

Riso venere

Il riso venere: cos’ è

Il riso venere, deriva dal riso nero, un riso che fino all’ 800 era ad appannaggio esclusivo dei reali cinesi, in quanto era molto difficile da coltivare ed ancora oggi viene consumato solo da persone affette da particolari patologie, dagli anziani e dalle donne incinte. Nel 1997 grazie al Centro Ricerche Sa.Pi.Se è stato possibile incrociare una varietà di riso nero asiatico con una varietà di riso padana, che ha dato vita al riso venere, la quale è coltivata principalmente a Vercelli e Novara.

Il riso venere: come si presenta

Questa varietà di riso presenta chicchi piccoli e profumati, di colore nero. In cottura, l’ acqua  si colora di nero e rilascia un delizioso profumino.

Il risso venere: valori nutrizionali

L’ involucro (pericarpo) nero del chicco del riso venere  è un potente antiossidante. Il riso venere è molto ricco di fibre, vitamine, proteine, acido linolenico e linoleico (fondamentali per il corretto funzionamento dell’ organismo), potassio, silicio ( particolarmente utile per le patologie ossee), possiede quattro volte in più la quantità di ferro, rispetto alle altre varianti di riso, e due volte in più la quantità di selenio (antiossidante, migliora il sistema immunitario ed ha effetto anti-age). Esso contiene anche molti antociani (contenuti in pochi alimenti), i quali catturano i radicali liberi ed evitano l’ ossidazione. Questa variante di riso invece è povera di zuccheri e sodio, pertanto è molto adatta a chi soffre di pressione alta e/o diabete, inoltre è altamente digeribile e priva di glutine, pertanto consumabile anche dai celiaci, inoltre migliora la flora batterica intestinale.

Il riso venere in cucina

Il riso venere viene consumato da solo o miscelato ad altre tipologie di riso, dopo una cottura di 35-40 minuti, per la preparazione di risotti e insalate, oppure macinato ed unito ad altre farine per farne del pane o della pasta. Può anche essere utilizzato insieme al semolino per preparare la polenta, mescolato alle patate per fare gli gnocchi, o esser bevuto, sotto forma di infuso (un cucchiaino per tazza) per contrastare l’anemia, come rimineralizzante ed anti-age. Possiamo anche utilizzarlo per preparare golose imbottiture di ortaggi, come peperoni o pomodori, da ripassare al forno.

Piccola curiosità: Il riso venere quando  si cuoce, insolitamente, odora di pane o biscotti appena  sfornati.


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