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Come cucinare il tacchino

Il tacchino (turkey in inglese) è un grande uccello, proveniente dall’America settentrionale e centrale, che trascorre la maggior parte del tempo sul terreno. A causa delle sue grandi dimensioni non è in grado di volare, si alza in volo infatti molto raramente e con molta fatica. Oggi il tacchino è un animale allevato su vasta scala per la sua carne magra ma ricca di proteine e ferro, quest’ultimo presente in quantità nettamente superiori a quelle della carne di vitello.

Negli Stati Uniti il tacchino è l’alimento principale del menù tipico del Giorno del Ringraziamento (il Thanksgiving Day), dove viene portato in tavola intero e farcito con saporite preparazioni.

Come scegliere il tacchino

Ovviamente acquistare un tacchino fresco, magari allevato a terra, non è come acquistarne uno già confezionato al supermercato che tra l’altro sarà stato trattato sicuramente con dei conservanti.

Quando comprate un tacchino ricordatevi di:

1. Sceglierne uno fresco in macelleria e di non acquistare un prodotto già confezionato.

2.Non prendere mai un tacchino che sia stato trattato con il sale, vi trovereste a mangiare una carne dallo strano retrogusto.

La scelta delle sue dimensioni dipenderà invece da quanti saranno i commensali e da quanto siano affamati, ovviamente. Ad ogni modo tenete presente che un tacchino di 5-6 kg va bene per 10 persone circa, mentre quello di 7-8 kg è per 15 persone.

Come pulire il tacchino

Pulire il tacchino non è difficile ma è sicuramente un’operazione che va fatta con cura.

Per farlo vi servirà: acqua corrente, un tagliere, guanti usa e getta (facoltativo).

Fase 1. Sciacquate più volte il tacchino sotto acqua corrente fredda, assicurandovi che sia ben pulito.

Fase 2. Adagiatelo ora sul tagliere e rimuovete le interiora che verranno fuori facilmente in un unico sacchetto. Scegliete se tenerle da parte (per una preparazione) o buttarle via.

Fase 3. Sciacquate a questo punto anche la parte interna, sempre sotto acqua corrente fredda.

Fase 4. Mettete il tacchino all’interno del lavello e fate in modo che l’apertura della cavità addominale sia rivolta verso il basso, in questo modo farete scendere al meglio tutta l’acqua.

Fase 5. Asciugate ora il tacchino tamponandolo con della carta assorbente prima di prepararlo per la cottura.

Consiglio: Dopo aver eseguito tutte le fasi provvedete alla pulizia della zona lavoro, incluso il lavello. Utilizzate dei prodotti a base di candeggina, dell’acqua calda ed una spugnetta abrasiva per eliminare tutti i batteri. Se non avete utilizzato dei guanti usa e getta lavate anche le vostre mani con un sapone antibatterico ed acqua calda.

Come cucinare il tacchino

Il tacchino in cucina può essere preparato in diversi modi, tutti attraverso ricette leggere. Si tratta infatti di un tipo di carne molto nutriente, ma anche altamente digeribile, che può essere accostata a condimenti vari, con differenti modi di cottura.

Ecco come cucinate il tacchino a pezzi:

Per preparare dei deliziosi bocconcini di tacchino iniziate a premere un limone e a filtrane il suo succo. In una pentola antiaderente, con dell’olio d’oliva, fate saltare una cipolla tritata e provvedete ad infarinare i pezzetti di tacchino prima di trasferirli in padella. Aggiungete anche il succo di limone e lasciate cuocere per una decina di minuti ricordandovi di salare e pepare.

Ecco come cucinare il tacchino a fette:

In una padella mettete un po’ di olio di oliva e un aglio in camicia, facendo riscaldare. Dopo aver infarinato le fettine di tacchino (da entrambi i lati) trasferitele nell’olio ormai caldo e fatele cuocere rigirandole. Aggiungete il sale, spegnete la fiamma e sollevate l’aglio.

Se volete aggiungere ulteriore sapore alle fettine potete pensare di spolverizzarle con del parmigiano grattugiato quando sono ancora in padella. Una volta ricoperte con un coperchio il formaggio si scioglierà e le fettine potranno essere servite.

Ecco come cucinare il tacchino al forno:

Il tacchino al forno è un piatto molto saporito ma che facilmente può diventare secco. Il taglio di carne che meglio si presta a questo tipo di cottura è sicuramente quello della coscia, che dovrà essere trasferita in una teglia rivestita da carta forno bagnata di olio di oliva. Prima di passare alla cottura la coscia dovrà essere cosparsa di un mix di erbe e sale ed irrorata con un po’ di olio di oliva. Cuocete quindi a 200 °C per quasi un’ora, ricordandovi a metà cottura di sfumare la carne con del vino bianco. Il modo migliore per accompagnare questa carne è sicuramente quello di aggiungere in tavola delle patate arrosto.

Ecco come cucinare il tacchino intero:

Se volete preparare un tacchino ripieno ovviamente dovrete averne a disposizione uno intero. Riempitelo, senza forzare, prevedendo un massimo di 200 gr di ripieno per 500 gr di tacchino. Legate tra loro le cosce, se lo avrete farcito, e procedete alla spennellatura della pelle con dell’olio oppure del burro fuso prima di trasferirlo su una griglia da forno. Cuocetelo quindi a 180 °C posizionando la leccarda sotto la griglia, in questo modo raccoglierete i saporiti succhi e non sporcherete il forno. Quando la pelle del tacchino si dorerà copritela con della carta stagnola e continuate la cottura in questo modo. Almeno 30 minuti prima che la cottura sarà ultimata rimuovete la carta che lo ricopre per continuare la doratura. Utilizzate il fondo di cottura per insaporire la carne e per tenerla succosa.

Come conservare il tacchino

La carne di tacchino è un alimento molto delicato che necessita di essere consumato quanto prima dopo il suo acquisto.

Potete comunque conservare il tacchino in frigorifero oppure in freezer.

In frigorifero il tacchino può essere conservato crudo, per massimo due giorni, oppure cotto per 3-4 giorni. Se conservato attaccato alla parte ossea i tempi di conservazione passano però da 2 a massimo 3 giorni.

In freezer invece il tacchino può essere conservato fino ad 1 anno. Se parliamo della sua carne macinata invece i tempi diminuiscono passando a 3-4 mesi.

 

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