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Come cucinare il semolino

Il semolino non è soltanto la classica minestra a base di semola che generalmente si da come pappa  a bambini, con la semola infatti,  possiamo preparare tanti deliziosi piatti, dall’ antipasto al dolce!

In commercio possiamo trovare tante varianti di semolino, dalla classica semola rimacinata, al semolito più fine, maggiormente adatto per la preparazione della minestra di semola per i più piccoli, ad ogni modo, qualsiasi confezione abbiate acquistato, si può utilizzare per realizzare golosissime ricette. Gli gnocchi ala romana, i canederli, il migliaccio napoletano, sono solo alcune delle deliziose preparazioni che possiamo realizzare!

Come cucinare il semolino

Il semolino può essere cucinato in vari modi, al forno, in padella, similmente alla polenta e persino fritto. Il modo più semplice e diffuso per prepararlo è sicuramente in pentola.

Si tratta di versare il latte e farlo riscaldare fino ad ebollizione, poi si versa il semolino  a pioggia e si mescola di continuo con la frusta, fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi, per 15-20 minuti. A questo punto possiamo condire con olio e parmigiano o se lo preferiamo, possiamo aggiungere altri ingredienti quali verdura, salumi, formaggi ecc.. A questo composto poi possiamo anche unire 1 uovo battuto, mescolare e versare in una pirofila da forno imburrata.

Per la cottura al forno, preriscalderemo il forno per poi infornare, dopo aver disposto in superficie qualche ricciolo di burro. Lasciate cuocere a 200° per 5-10 minuti. Se vogliamo cucinare  il semolino per bambini, possiamo preparare la classica minestra di semolino.

Prepararla è molto semplice, si tratta infatti di cuocere il semolino in brodo ed i vostri bambini ( e  non solo), si leccheranno i baffi. Cominciamo a preparare un semplice  brodo vegetale con carote, sedano, patate, pomodoro e  erbe  aromatiche, in acqua salata. Quando il brodo avrà raggiunto l’ ebollizione, lo filtreremo e verseremo il semolino a pioggia, mescolando di continuo e  comunque fino ad ottenere una cremosa minestra. A fine cottura potrete aggiungere olio o una noce di burro.

Oltre ad alcune ricette tipiche della tradizione, come gli gnocchi alla romana , il semolino può essere anche utilizzato per il fritto. Per preparare delle frittelle salate, versate dell’ acqua in una pentola  e aspettate che bolla. Salate e versate a pioggia il semolino, quindi mescolate di continuo. Quando il composto comincia  a staccarsi dai bordi della pentola, aggiungete uova e un po di burro  e mescolate. A questo punto versate l’ olio in una padella e mettete a riscaldare sul fuoco, quando sarà bollente, friggetevi le frittelle, prelevando delle cucchiaiate dal composto.

Come cucinare il semolino di farro

Il semolino di farro è una gustosa variante alla classica semola rimacinato, dal sapore deciso. Il semolino di farro è perfetto per farcire le verdure. Possiamo utilizzare pomodori, peperoni, melanzane  o zucchine tonde, per poi servire le nostre verdure ripiene. Tagliate la calotta superiore della verdura prescelta e intanto cuocete il semolino al farro nel brodo vegetale, come abbiamo visto in precedenza, fino al suo addensamento.  Condite poi il semolino con parmigiano grattugiato, olio e  erbe aromatiche.

Riempite con questo composto la verdura, richiudete con le calotte e disponeteli, in una pirofila da forno oleata, distanziati tra loro. Cuocete per circa 45 minuti a 180°. Possiamo anche cucinare il semolino di riso, un’ ottima alternativa a  quello di farro, particolarmente adatta per le preparazioni dolci. Possiamo preparare torte, biscotti, crostate ecc..

Come fare il migliaccio

Il migliaccio è una preparazione a base di semolino, tipica della Campania e  si prepara prettamente nel periodo di Carnevale. Il migliaccio salato, si prepara con la farina di mais, ma il migliaccio nella sua versione  dolce si fa proprio con il semolino. Prepararlo è molto semplice, si tratta infatti di versare in un tegame latte, acqua, burro, vaniglia, scorza di 1 limone e  zucchero.

Si porta il tegame  sul fuoco e si aspetta che bolla. Quindi si elimina la vaniglia e  la scorza di limone e  si versa a pioggia il semolino un po alla volta, mescolando per bene e  evitando la formazione  di grumi.
Lasciate bollire ancora per qualche minuto, mescolando di continuo. Spegnete la fiamma e incorporate al composto uova lavorate insieme alla ricotta, allo zucchero ed aromi quali limone, arancia, vaniglia  e limoncello. Mescolate ora tutto insieme e  versate in una tortiera imburrata e  infarinata. Cuocete quindi il migliaccio a 180°C per 40 minuti e  comunque fino a  quando assumerà  una colorazione ambrata. Prima di servirlo, lasciatelo raffreddare completamente.

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