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Anice

Anice

L’ anice: cos’ è

L’Anice è un nome generico con cui si indicano una serie di piante diverse. Tutte le specie hanno in comune l’aroma dei loro semi e frutti. Si pensa che le piante d’anice abbiano avuto origine in Oriente. Abbiamo scritti che indicano che l’anice era molto utilizzato in Grecia, in Egitto e nell’ antica Roma. Solitamente era usato tra gli ingredienti per insaporire il pollo e il maiale, ma era utilizzato anche assieme alle verdure. L’anice può essere coltivato in giardino. Si semina negli ultimi giorni d’inverno e la raccolta dei semi va fatta tra agosto e settembre. L’ anice si distingue in:

  • Anice verde: il più diffuso in Occidente, il cui  sapore si avvicina molto a quello del finocchietto.
  • Anice stellato ( o anice di Siberia):  Il sapore è molto simile a quello della liquirizia.
  • Anice pepato: originario di Cina, Corea e Giappone, dal gusto molto piccante e aromatico.

Oggi vengono adoperati i semi e i piccoli frutti essiccati oppure tostati.

L’ anice: benefici per la  salute

L’ anice è composto  da acqua,  carboidrati, proteine, fibre, ceneri e grassi. Va sottolineato il suo contenuto di  minerali  (calcio, potassio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, selenio, manganese, rame e zinco)  e vitamine (vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5 e B6, vitamina C e folato alimentare DFE). Esso contiene cumarine e flavonoidi ed è ricco  di anetolo, eugenolo e timolo. Grazie a tutte queste proprietà, l’  anice è notoriamente un digestivo, aiuta  a diminuire il gonfiore addominale, è un antispasmodico naturale e può aiutare perfino contro la tosse. Oltre a quelle più note, l’ anice è anche da considerarsi un galattogeno, ovvero è in gradi di aumentare la quantità del latte materno. Esso aiuta a  calmare il mal di testa ed è consigliato quindi per chi ha problemi di stitichezza. L’ olio essenziale di  anice viene utilizzato come  sedativo, essendo in grado di  rallentare la respirazione e la circolazione sanguigna. L’ anice ha altresì proprietà antisettiche ed antibatteriche  ed aiuta in caso di gastrite. In antichità l’ anice  veniva utilizzato anche per espettorare in caso di bronchite.

L’ anice: utilizzi in cucina

 L’anice è una spezia molto diffusa e può essere utilizzata in tantissimi piatti. Generalmente è usato per aromatizzare piatti di carne come il coniglio o il maiale. La spezia si usa anche per la realizzazione di torte, biscotti, gelati; addirittura c’è chi realizza anche ghiaccioli. Tra le ricette con anice più amate spicca il pollo all’ anice. Ma quello più consumato in assoluto è il liquore. I più famosi all’ anice sono l’Assenzio, il Pastis, l’ ouzo e la Sambuca. E’ possibile preparare anche deliziose tisane all’ anice, perfette da utilizzare come digestivo.  Visto il buon sapore aromatico dell’ anice, molti lo utilizzano anche per insaporire  pane, dolci e pasticcini. Nel Nord Europa l’ anice viene soprattutto utilizzato per arricchire formaggi e piatti a  base di verdure. Nel nostro paese il suo utilizzo è legato molto alla tradizione marchigiana, nei liquori liquori ma anche nei  famosi biscotti noti come “anicetti”.  L’anice è molto utilizzato anche in Cina ed esso è una delle spezie che costituiscono le “cinque spezie cinesi” insieme a finocchio, chiodi di garofano,  cannella e pepe, miscela utilizzata per marinare la carne, perfetta in quanto racchiude tutti i principali sapori (acido, amaro, dolce, piccante e salato).

 

Piccola curiosità: l’anice è usato come prodotto farmaceutico per curare problemi digestivi o respiratori. Riduce, inoltre, l’influenza, la nausea ed il vomito. E’ anche molto utilizzato come aroma nel caffè. In passato veniva utilizzato come afrodisiaco, per profumare gli abiti ed infine, le  sue foglie, se messe sotto al  cuscino pare aiutassero contro l’ insonnia.


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