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Arista

Arista

L’ arista: cos’ è

L’arista è una parte del maiale, più precisamente la schiena fino al lombo, molto utilizzata in cucina.

L’ arista: origine del nome

Il nome di questo pezzo di carne si pensa sia nato a Firenze ai primi del ‘400. Si narra, infatti, che un cardinale greco in soggiorno nella città toscana per il concilio ecumenico, Basilio Bressarione, dopo aver assaggiato un pezzo d’arrosto urlò “Aristos”, termine greco che significa il migliore. Piacque così tanto quella parola che da quel momento i toscani cominciarono a chiamare così tutti i pezzi dei lombi del maiale.

L’ arista: valori nutrizionali

L’arista di maiale è un taglio di piuttosto magro, soprattutto se viene sottoposto ad una sgrassatura accurata, oltretutto è anche meno calorico rispetto ad altri tagli di carne. L’ arista apporta al nostro organismo un buon quantitativo di proteine, di alto valore biologico al pari delle carni bianche, inoltre apporta un buon quantitativo di amminoacidi.
Il contenuto di colesterolo è minimo, pertanto anche  chi soffre di ipercolesterolemia  o di problemi circolatori può consumare questa carne. I pochi grassi contenuti nell’ arista di maiale sono prevalentemente insaturi, pertanto,  anche che è a  dieta può mangiarne.

L’ arista apporta un contenuto considerevole di sali minerali, in particolare notiamo la presenza di potassio, fosforo e poco ferro. Per quanto riguarda  le vitamine,notiamo vit. B1, niacina, vit. A e di vit. E.

L’ arista in cucina

In cucina l’arista è identificata con l’arrosto. E’ molto usata nella tradizione culinaria toscana dove viene cotta allo spiedo, assieme ad ingredienti aromatizzanti come il rosmarino, l’aglio e il pepe. Tra le principali ricette con arista c’è il maiale al forno. Per prepararlo basta semplicemente insaporire la carne con aglio, salvia, rosmarino, prezzemolo, sale e pepe; tutti questi ingredienti vanno tritati in pezzettini piccoli. L’arista va forato in più punti all’interno dei quali va inserita la granella degli odori, dopodiché va messo in forno per un’ora con due bicchieri d’acqua e una spruzzata di vino bianco.

Piccola curiosità: Solitamente un piatto di artista al forno, così come la maggior parte degli arrosti, si accompagna con un bel bicchiere di vino rosso, magari della cantina del Chianti o un classico Valpolicella.


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