Come cucinare il topinambur

Come cucinare il topinambur

Originario del Nord America, il topinambur è conosciuto anche come “patata americana” e “carciofo di Gerusalemme”. La pronuncia corretta del suo nome prevede un accento sulla “u” (topinambùr) ma anche nel caso sbagliaste, di certo non sarà un gran problema. Il suo aspetto è come quello di una patata con dei bitorzoli e può essere di colore bianco oppure violaceo. Oggi in Italia il topinambur cresce addirittura in maniera infestante ed in Piemonte si celebra la sagra del Ciapinabò (come viene chiamato in dialetto). Vitamine, sali minerali, fibre, è adatto per chi soffre di diabete ed a chi segue un regime dietetico grazie alle sue pochissime calorie: 30 calorie circa per 100 grammi di topinambur.

Come sceglierlo

Come accennato sono due le varianti di topinambur conosciute: Bordeaux e Bianca Precoce. La prima, quella più nota, è possibile trovarla quasi tutto l’anno ed è proprio per questo motivo che è decisamente più popolare.
Al momento del vostro acquisto è preferibile scegliere un tubero ben maturo ma che sia comunque sodo. Evitate quelli danneggiati e ricoperti di macchie o ammaccature, il topinambur deve essere privo di germogli e neppure troppo grande. Ricordatevi che si tratta di un alimento molto delicato e sarà opportuno quindi maneggiarlo con cura.

topinambur

Come pulirlo e tagliarlo

Prima di utilizzare il topinambur per qualsiasi preparazione è bene pulirlo in modo accurato.

Fase 1. Con uno spazzolino iniziate a rimuovere i vari residui di terra.

Fase 2. Passatelo sotto acqua corrente fresca per il lavaggio.
pulire-e-tagliare-topinambur
La sua buccia è facilmente digeribile ma se volete rimuoverla vi servirà un comunissimo coltello affilato con cui pelare il tubero. In base alla vostra ricetta decidete come sarà meglio tagliarlo: a rondelle, a tocchetti, a listarelle, l’importante è sapere che il topinambur facilmente si annerisce ossidandosi. Per evitare questo inconveniente sarà opportuno quindi immergerli in una ciotolina con acqua fredda e succo di limone.

Come cucinare il topinambur

Con il suo sapore delicato il topinambur viene scelto in cucina soprattutto per la versatilità. Spesso è l’ingrediente base di molte ricette come ad esempio la bagna cauda piemontese. Può essere impiegato in tutte le preparazioni tipiche della patata ed infatti lo si può fare al forno, saltato in padella, fritto, cotto al vapore o trifolato. Non manca nella realizzazione dei primi piatti ed è perfetto da impiegare nel risotto o nella vellutata. Crudo, cotto, la polpa carnosa del topinambur è deliziosa in tantissimi modi.

Ecco quindi come cucinarlo:

Topinambur al forno
Preparare il topinambur al forno prevede pochissimi passaggi per un delizioso contorno. Una volta lavato e tagliato il quantitativo da dover impiegare, basterà condirlo con olio, sale ed erbe aromatiche a scelta per poterlo trasferire in forno. In 30 minuti avrete così delle chips croccanti e decisamente gustose.

Topinambur in padella
Mentre si fa appassire lo scalogno nell’olio caldo, il topinambur dovrà essere lavato, privato della buccia e tagliato a tocchetti. Trasferito quindi in padella dovrà cuocere con acqua e coperchio giusto una ventina di minuti. La doratura finale e l’aggiunta di sale e rosmarino lo renderanno più che invitante.

Topinambur in padella

Topinambur crudo
Mangiare questo tubero crudo significa sicuramente mantenere inalterate le sue tante proprietà benefiche. Scegliere di portandolo in tavola in questo modo sarà quindi la cosa migliore da fare, ma anche la più facile visto che il topinambur crudo può essere tagliato in semplici fettine sottili e condito con olio, limone e spezie varie. Per impiegarlo in altri piatti, sempre crudo, è possibile invece marinarlo con olio extravergine di oliva, sale, limone ed altri aromi freschi per circa mezz’ora, prima di tuffarlo a fettine, ad esempio, in saporite insalate. Sarà decisamente il tocco croccante!

Risotto al Topinambur
Delicatezza del sapore e cremosità della consistenza per un risotto facile e veloce. Si prepara come un comunissimo risotto ma il risultato è strepitoso una volta che ci aggiungerete una deliziosa spolverata di granella di nocciole. Per cui: cipollotto appassito nel burro, topinambur, riso tostato e cottura con brodo caldo. Parmigiano e nocciole tritate renderanno il piatto ancora più saporito.

Come conservarlo

Proprio come le patate, a contatto con l’aria, il topinambur si raggrinzisce. Per una migliore conservazione è preferibile conservarlo in un sacchetto di carta (tipo quello del pane) in luogo fresco e buio, meglio ancora se in frigorifero.

 

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