Come spellare la frutta secca

Come spellare la frutta secca

Siamo soliti chiamarla “frutta secca” eppure mandorle, nocciole, noci, pistacchi, arachidi, pinoli e simili non sono affatto dei frutti, bensì dei semi.

Attraverso il processo di essiccazione, che può essere più o meno naturale (quindi sfruttando il sole o degli appositi essiccatori), i semi vengono privati di gran parte della loro acqua. In questo modo si possono conservare per tempi nettamente superiori e la frutta secca potrà essere utilizzata in qualsiasi momento lo si desideri.

Si perché la frutta secca, oltre ad essere consumata come semplice snack, può essere impiegata sia nelle preparazioni di pasticceria che nelle ricette culinarie. Sono numerose infatti le magnifiche torte, ciambelle e biscotti, così come le salse e le altre preparazioni salate in cui è possibile trovare mandorle, noci, nocciole e molto altro ancora.

Attenzione però!

E’ vero che la frutta secca è così buona e ricca di vitamine e fibre, però contiene anche moltissime calorie e non bisogna affatto abusarne.

Come spellare la frutta secca

Che la si voglia mangiare così com’è o che la si voglia impiegare in una ricetta, la frutta secca va comunque spellata. Il modo più conosciuto è sicuramente quello di sbucciare ad uno ad uno i frutti, direttamente con le mani, armandosi di molta pazienza.

mandorle

Esistono però dei metodi alternativi, vediamo assieme di cosa si tratta:

 

In Acqua Bollente

Tutti i tipi di frutta secca possono essere spellati in acqua bollente. Una volta immersi in una ciotola colma d’acqua, e lasciati così in ammollo per 5-10 minuti circa, potranno essere poi sollevati con una schiumarola  e trasferiti su un canovaccio pulito. Sfregando delicatamente la pelle, sollevatasi con il calore dell’acqua, questa verrà via molto facilmente.

 

La Tostatura

Ovviamente potete scegliere di utilizzare la vostra frutta secca senza tostatura, ma con quest’ultima è tutta un’altra cosa. Attraverso la tostatura, infatti, la frutta secca sprigiona i suoi aromi e si asciuga al meglio dopo essere stata in ammollo. Per tostarla bisognerà metterla (con la buccia o già spellata) in una leccarda rivestita di carta forno ed impostare, in forno già caldo, statico a 200 °C per 6-8 minuti. Una volta dorata sarà pronta.

Come spellare le mandorle

Le mandorle sono il tipo di frutta secca che viene maggiormente spellata in acqua. Oltre al procedimento su spiegato, ovvero quello d’immergere i frutti in acqua bollente per alcuni minuti e poi sfregarli su un canovaccio pulito, le mandorle possono essere spellate con facilità anche grazie al microonde.

Fase 1. Riempite d’acqua un contenitore per microonde e portate ad ebollizione.

Fase 2. Estraete il contenitore, immergete le mandorle e rientrate il tutto nel microonde. Fate cuocere quindi alla potenza massima per 1-2 minuti.

Fase 3. Scolate le mandorle e posizionatele su un canovaccio pulito per farle asciugare.

Fase 4. Sfregate leggermente per rimuovere la pellicina già sollevata.

In alternativa si può aggiungere la tostatura, dopo la fase di bollitura, sempre al microonde. Senza rimuovere la pellicina dalle mandorle, i frutti andranno passati a grill per circa 1 minuto. Solo allora potranno essere spellati e gustati.

Come spellare le nocciole

Anche le nocciole, assieme alle mandorle, sono molto impiegate per la spellatura in acqua bollente. Solitamente però, subito dopo il passaggio in acqua calda, vengono trasferite in quella ghiacciata per evitare la lessatura. Ad ogni modo però anche le nocciole possono essere spellate, in maniera più rapida, dopo essere state passate al microonde.

Fase 1. Riempite di acqua fredda un contenitore adatto al microonde.

Fase 2. Aggiungete anche le nocciole e mettete in forno alla massima potenza per circa 1 minuto e 30.

Fase 3. Scolate i frutti e metteteli su un canovaccio pulito per farli raffreddare prima di spellarli.

Come conservare la frutta secca

Come abbiamo già detto, la frutta secca può essere conservata a lungo. L’importante sarà riporla in un luogo fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore. Stessa identica cosa vale per quella già sgusciata, che basterà riporre all’interno di un contenitore di vetro con chiusura ermetica.

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