Come usare la planetaria

Come usare la planetaria

Oramai sempre più spesso si sente parlare della cosiddetta “arte bianca”, ovvero l’arte della panificazione in tutte le sue sfaccettature: per eseguirla al meglio sono necessarie passione, ispirazione e tenacia, ma se avete anche gli attrezzi giusti partite già avvantaggiati.
L’impastatrice planetaria, è un elettrodomestico utilizzato per montare, amalgamare ed impastare. Il termine planetaria deriva dal tipo di movimento rotatorio, simile appunto a quello dei pianeti, che consente di raggiungere ogni parte della ciotola, ottenendo impasti lisci ed omogenei. In linea di massima non è uno di quegli elettrodomestici strettamente indispensabili in cucina, ma può essere un aiuto importante per chi ama fare pane e brioche (e non solo!) in casa, rendendo il tutto più facile e veloce.

Fino a pochi anni fa non avevo la planetaria e credevo che fosse un aggeggio inutile e sopravvalutato: avevo il mio piccolo sbattitore elettrico e impastavo la maggior parte delle cose a mano. Quando però ho acquistato la mia prima impastatrice, mi sono resa subito conto di quanto potesse essere comoda e versatile. Certo, mi capita ancora di impastare la frolla o la pizza a mano (adoro sentire l’impasto sotto le dita!), ma quando ho poco tempo e tante ricette da fare non posso davvero fare a meno della mia planetaria!

Spesso mi avete chiesto lumi sull’utilizzo dell’impastatrice (a cosa serve questo o quel gancio, a che velocità impostarla…), e alla fine mi sono decisa a scrivere questa guida, sperando che vi possa essere utile.

Come scegliere la planetaria_01

Come si usa la planetaria

Con una buona planetaria si può preparare di tutto, dalle più soffici meringhe al pane fragrante ai dolci, compresi i grandi del mondo della lievitazione, come pandoro, panettone e colomba. In effetti, difficilmente riuscirete a creare lievitati importanti senza l’ausilio di una planetaria: sono impasti che richiedono una lunga lavorazione, e senza di essa rischiereste seriamente di mandare in tilt lo sbattitore o di avere crampi e dolori alle braccia in caso vogliate cimentarvi con le fruste a mano.

È un elettrodomestico davvero utile in cucina se avete il pallino delle creazioni casalinghe come me, soprattutto se avete poco tempo o dovete gestire più operazioni contemporaneamente.

Usare una planetaria è davvero semplice, basta seguire pochi accorgimenti e prenderci un po’ la mano per ottenere impasti degni di una pasticceria. In effetti i punti basilare da tener presenti sono 2:

  1. Iniziate sempre ad amalgamare gli ingredienti ad una velocità bassa, o rischierete di trovarvi il piano di lavoro invaso di albumi e farina. Man mano che gli elementi iniziano a legarsi tra loro potrete gradualmente aumentare la velocità. Per la maggior parte delle preparazioni sarà sufficiente una velocità media o medio-alta. Se invece dovete montare per bene un composto, potete anche arrivare alla velocità massima, sempre in maniera graduale.
  2. Prestate sempre attenzione ai tempi di lavorazione. Alcuni impasti richiedono tempi di lavorazione brevi: ad esempio per i muffin in pochi minuti (una volta incorporati gli ingredienti, anche se ci sono dei grumi) il composto è già pronto per essere infornato. In altri casi, invece, è richiesta una lavorazione più lunga: per preparare la pasta per la pizza o per montare bene uova e zucchero ci vorranno almeno una decina di minuti. Infine, per impasti più complessi potrebbero essere necessari tempi anche molto lunghi, dai 20-30 minuti fino ad arrivare addirittura a 1 ora e più di lavorazione.

Per quanto riguarda l'uso dei diversi tipi di fruste, invece, il discorso è un po' più ampio e ho preferito creare un paragrafo a parte, continuate a leggere e scoprirete tutto quello che c'è da sapere in proposito.
Lo so, sembra complicato, con tutte queste variabili, ma vi assicuro che con il tempo e la pratica riuscirete ad imparare perfettamente come gestire tutti i tipi di impasto!

 

Planetaria: accessori di base

Per lo più le impastatrici sono dotate di 3 accessori di base fondamentali per le vostre ricette, ognuno con una funzione specifica, dall’impasto per la pizza alla meringa. Vediamo insieme quali sono e come vanno utilizzati.

Frusta a filo

La frusta a filo è molto simile a una frusta a mano, composta da tanti fili metallici. È perfetta per amalgamare tutti quegli impasti liquidi o semiliquidi come pastelle e affini, soprattutto quando vanno montati, ad esempio panna, albumi e tutti i composti che necessitano di incorporare aria, come il pan di Spagna.
Le vostre meringhe e la vostra panna montata saranno gonfie e spumose come non mai, e poi, volete mettere la comodità di lasciar fare il lavoro alla planetaria e potervi occupare di altro, invece di passare 10-20 minuti davanti alla ciotola con frusta a mano o sbattitore?

Frusta piatta

La frusta piatta, o foglia o frusta a K (dalla forma del disegno interno) va utilizzata soprattutto per gli impasti che non sono né particolarmente liquidi né eccessivamente duri e corposi. Ad esempio, è perfetta per tutti quegli impasti quali pasta frolla o pasta brisé, per la pasta fresca, la pasta choux e le glasse, ma anche per l’impasto per polpette, il composto di patate del purè o la farcia per i ripieni. In realtà, se il composto non va montato, è perfetta anche per i dolci, soprattutto quelli un po’ densi tipo muffin o cupcake.

Frusta a gancio

Il gancio o frusta a spirale (dalla sua forma) è specificamente indicata per la panificazione, ovvero tutti quegli impasti lievitati come pasta per il pane o per la pizza, brioche, focacce e panettoni, che richiedono una certa energia. Grazie alla sua forma particolare e alla rotazione della ciotola, i vostri impasti risulteranno lisci e omogenei, forti e senza grumi.

come usare planetaria

Altri accessori

Come abbiamo visto, frusta a filo, a foglia e a gancio sono gli attrezzi di base, in dotazione a tutte le planetarie. Oltre a questi, molte impastatrici dispongono anche della possibilità di acquistare, di solito separatamente, altri utilissimi attrezzi, come la sfogliatrice per la pasta fresca, la gelatiera, lo spremiagrumi, e via dicendo.

La planetaria: manutenzione

Come con tutti gli elettrodomestici, le superfici e gli utensili da cucina, anche per l’impastatrice è importante provvedere ad un’accurata pulizia dopo l’uso. Questo non solo per motivi prettamente igienici, ma anche per evitare di rovinare l’apparecchio: eventuali residui di impasto, infatti, potrebbero facilmente danneggiare le parti indurendosi (anche durante la successiva rimozione dei residui stessi) e otturando fori e scanalature.

La maggior parte dei modelli sono in acciaio inox, facilmente smontabili e lavabili a mano o spesso anche in lavastoviglie.
Prima del lavaggio vero e proprio potreste avvantaggiarvi facendo fare qualche giro a vuoto, con la ciotola contenente solo acqua calda o acqua e aceto: l’azione centrifuga combinata all’acqua calda o all’aceto si rivelerà preziosa per ammorbidire i residui, rendendo la successiva operazione di pulizia molto più rapida e semplice.
Per i punti più difficili potete utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di limone, che eviterà anche al calcare di depositarsi sulla superficie. Se preferite evitare l’utilizzo di detergenti chimici, potete usare una miscela di aceto e acqua tiepida o anche calda, strofinare con una spugnetta (non dal lato abrasivo!), sciacquare con acqua e asciugare bene.

Per i vecchi modelli in plastica, invece, suggerisco di prestare una particolare attenzione allo sgrassamento delle superfici in quanto tendono a rimanere unte.

 

Planetaria: come sceglierla

Infine, un’altra delle domande che mi rivolgete spesso riguarda la scelta della planetaria. Ovviamente non è certo questa la sede per reclamizzare questa o quella marca o modello, ma colgo l’occasione per darvi giusto qualche consiglio in base a quella che è la mia esperienza.

Il primo (nonché migliore e più importante) consiglio che mi sento di darvi è semplicissimo: scegliete l’impastatrice in base all’uso che ne volete fare! Sicuramente è importante che il vostro apparecchio sia solido e robusto e sia realizzato con materiali di qualità, ma è inutile comprare l’ultimo modello costosissimo e pieno di funzioni ed accessori se in realtà sapete di aver semplicemente bisogno di funzionalità e utensili basilari. Così come comprarne una solo perché è in offerta al super dietro l’angolo, senza tenere conto della potenza e della qualità, si rivelerà probabilmente solo uno spreco di soldi. Non vi soffermate al primo modello che trovate: consultate le schede tecniche di più prodotti diversi e valutate quale potrebbe fare al caso vostro.

Detto questo, se avete deciso di comprare un’impastatrice ci sono numerosi fattori da tenere presenti.

Potenza e consumo

Diversamente da quanto potrebbe sembrare, il consumo di energia di un’impastatrice e la sua potenza NON sono necessariamente correlati, nonostante siano entrambi espressi in Watt. Controllate sempre i dati relativi, che sono sempre riportati nella scheda tecnica del prodotto (non è una regola, ma solitamente, il consumo energetico è inferiore alla potenza vera e propria).

In effetti, il consumo vero e proprio (ovvero l’energia elettrica assorbita) andrebbe indicato in Watt/ora in quanto è legato soprattutto alla frequenza e alla durata di utilizzo. Insomma, a meno che non sforniate colombe e panettoni (grandi lievitati che notoriamente richiedono lunghissimi tempi di lavorazione) tutte le settimane, il consumo effettivo sarà piuttosto basso e non dovrete darvi eccessivo pensiero al riguardo.

Ricordate: un motore potente non si misura in termini di velocità, quanto piuttosto di forza.

In termini spicci, se cercate una planetaria media basteranno 600-700W, ma se ne cercate uno buono dovrete salire sopra i 1000W, meglio se intorno ai 1500W. (Ovviamente parlo di apparecchi per uso casalingo e non di tipo professionali!)

Capienza

La capienza della ciotola varia molto da modello a modello. Se il vostro è un nucleo familiare ristretto e non siete soliti avere ospiti in giro per casa, è inutile comprare una planetaria con una ciotola enorme (probabilmente una da 2-2,5 l sarà sufficiente) Se invece avete una famiglia numerosa e/o se casa vostra è un porto di mare, con ospiti che vanno e che vengono, non potrete certo limitarvi a impastare 500 g di farina per fare il pane e avrete bisogno di una ciotola capiente (almeno 4-5 l).

Accessori

Oltre agli accessori di base (frusta a filo, a K e a gancio), come abbiamo già visto, ci sono molti altri accessori che potete acquistare per completare la vostra impastatrice. Anche in questo caso, vi consiglio caldamente di valutare quali accessori vi servono e quali potrebbero servire in futuro. Ad esempio, se so che la planetaria X ha in dotazione di serie la tirasfoglia per la pasta fresca, ma io so per certo che non la uso, è inutile che spenda di più per un attrezzo che contribuirà solo ad occupare preziosissimo spazio nella mia cucina. Ma potrebbe essere una buona idea scegliere un modello che abbia la possibilità di comprare determinati accessori aggiuntivi in un secondo momento, nel caso dovessero rivelarsi necessari.

Costo

Personalmente, salvo ovviamente offerte eccezionali, non mi fiderei di prodotti troppo economici: non troverete mai una buona planetaria per 50 o 100 euro. Quelle più economiche sono di solito fabbricate con materiali poco resistenti e i loro motori sono deboli ed è facile che vadano sotto sforzo e si guastino in tempi rapidi. Sempre meglio spendere un pochino di più ed acquistare un apparecchio almeno di media qualità, in modo da non rischiare che ci abbandoni nel mezzo di un impasto: senza contare la questione sicurezza, sempre importante e da non sottovalutare mai, rischieremmo di dover buttare l’intera impastatrice o di dover spendere altri soldi per la riparazione.
Come scegliere la planetaria_02

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