Come fare i succhi di frutta in casa

Come fare i succhi di frutta in casa

I succhi di frutta sono bevande a base di frutta ricavate dalla spremitura di 1 o più tipi di frutta diversa, solitamente con eliminazione della parte polposa.

Si tratta di un prodotto molto amato da grandi e piccini, pertanto in commercio se ne trovano di tutti i tipi e per tutti i gusti: con e senza polpa, a uno o più gusti, in confezione da 1 l, da 2 l, in monoporzioni, in contenitori di tetrapak, di plastica o di vetro...
Curiosità: fino a pochi anni fa i succhi di frutta potevano essere composti al 100% da frutta, con l’aggiunta di zucchero o talvolta anche con l’aggiunta di zuccheri della frutta. Con una Direttiva dell’Unione Europea del 2012, però, è stato stabilito che non è più possibile addizionare i succhi con zuccheri o edulcoranti, ed entro la fine del 2016 anche l’Italia dovrebbe adeguarsi alle nuove normative.

Storicamente, uno dei primi succhi mai prodotti è presumibilmente la limonata, che si diffuse in Italia a partire dal XVI secolo, seguita più in là dal succo di arancia. La fortuna dei succhi di frutta è poi arrivata probabilmente nel VIII secolo, quando si iniziò a proporre i succhi di agrumi in prevenzione dello scorbuto, soprattutto sulle navi.

Fra i gusti in commercio i più apprezzati e venduti sono forse pera, pesca, arancia e ACE (il mix di limone, carota e arancia), ma ce ne sono ancora tanti altri, ce n’è davvero per tutti i gusti: ad esempio, uno dei succhi più in auge a livello internazionale è il succo di pomodoro, che negli ultimi anni sta effettivamente prendendo piede anche in Italia.

Insomma, i succhi di frutta sono buoni e salutari, ma ancora più genuini se preparati in casa. Ebbene sì, perché forse non tutti sanno che non solo è possibile fare i succhi di frutta in casa, ma non è neanche difficile! Vediamo insieme come fare.

come fare succo di frutta

Come fare i succhi di frutta

Esistono diversi modi per estrarre i succhi dalla frutta. Industrialmente, di solito si usano gli estrattori a freddo, che garantiscono una maggiore resa per quanto riguarda antiossidanti, nutrienti e valori nutrizionali in genere.
In alternativa alcuni preparano anche degli ottimi centrifugati con la centrifuga.

Certo, la maggior parte di noi non hanno apparecchiature così sofisticate, ma ciononostante anche noi possiamo prepararli in casa senza troppo disturbo e senza troppa spesa, consentendo a tutta la famiglia di godersi nettare di frutta del giardino anche fuori stagione, senza aggiunta di zuccheri, conservanti, coloranti o quant’altro, seguendo pochi semplici step.

Come fare i succhi senza la centrifuga

Primo step: per fare i succhi di frutta in casa, nel caso li facciate a mo’ di conserva, il primo passo consiste nello scegliere i contenitori da utilizzare per la conservazione e, soprattutto, nello sterilizzarli (qui trovate la guida completa).

Secondo step: il secondo passo, invece, (nonché il più ovvio) consiste nello scegliere la frutta.

  • Innanzitutto, se possibile preferite prodotti di stagione, che saranno più saporiti e genuini.
    Inoltre, prediligete se possibile la frutta “a kilometro zero”, in quanto quando si parla di conserve è sempre meglio utilizzare i prodotti il prima possibile dopo la raccolta, in modo da ridurre per quanto possibile la perdita delle caratteristiche nutrizionali.
  • Scegliete solo frutti maturi ma non troppo, con la buccia intatta, di un bel colore vivo, priva di tagli e ammaccature e dalla giusta consistenza che non sia troppo cedevole, ma piuttosto un pochino soda, senza essere troppo dura.
    Consiglio: Oltre all’occhio, anche il naso vuole la sua parte! Solitamente la frutta con un profumo intenso e gradevole è quella matura al punto giusto.

Terzo step: una volta scelta la frutta da utilizzare, è necessario prepararla per la lavorazione:

  • Lavate delicatamente i prodotti sotto l’acqua corrente, in modo da eliminare eventuali particelle di terriccio o altri residui.
    Trucco: l’immersione in acqua e bicarbonato di sodio per qualche minuto può aiutare a diminuire i residui di pesticidi dalla superficie esterna.
  • Asciugate quindi con cura i frutti, uno per volta.
  • Infine, eliminate eventuali parti danneggiate e tutte le parti non edibili (torsoli o noccioli e anche la buccia).
    Consiglio: se preparate succo di agrumi, pelateli a vivo, eliminando anche tutta la parte bianca intorno agli spicchi, in quanto è tendenzialmente più amara.

Quarto step: a questo punto la vostra frutta è pronta per essere processata, operazione che va fatta in tempi rapidi in modo da non consentire l’ossidazione, responsabile di quell’antiestetico colore bruno.

Ricordatevi che se la frutta è molto dolce e non sufficientemente acida, è necessario aggiungere del succo di limone (in teoria fino ad arrivare ad un pH di un valore inferiore a 4). Ad esempio, per 1 l di succo di pomodoro generalmente basta aggiungere 2 cucchiai di succo di limone.
Ricordate: il pH della frutta varia non solo in funzione del tipo di frutta, ma anche della varietà, del grado di maturazione e della stagionalità, pertanto va determinato ogni volta.

Infine eccoci arrivati al momento topico, ovvero la vera e propria realizzazione del succo di frutta.
A questo punto avete 2 strade: se intendete consumare il succo sul momento, potete semplicemente frullare la frutta, allungare con un po’ d’acqua e filtrare per eliminare la polpa (se non la gradite) e servire subito il vostro succo di frutta fatto in casa.
Se invece preferite preparare una vera e propria conserva di frutta, dovete:

  • Tagliare la frutta a pezzetti (in modo da velocizzare la cottura).
  • Mettere tutto in una pentola, coprendo con acqua abbondante e cuocere a fuoco lento, lasciando sobollire fino ad ottenere un composto cremosa ma un po’ “lento”.
  • Frullare bene e quindi, se lo desiderate, filtrare il tutto.
    Se lo desiderate, potete aggiungere 1 o 2 cucchiai di miele o zucchero per addolcire un po’ la preparazione.
  • Invasare il succo.

Quinto step: a questo punto potete procedere con la pastorizzazione.
Si tratta di un trattamento di sanificazione degli alimenti che consiste nel bollire i barattoli pieni, dopo averli chiusi ermeticamente, in modo da prevenire (o quantomeno ritardare) possibili alterazioni. La pastorizzazione consente di eliminare la maggior parte dei microorganismi, impedendo la formazione di muffe e affini. La durata del trattamento termico dipende da vari fattori (soprattutto tipo di alimento e dimensioni del barattolo), ma varia dai 5 agli 85 minuti o dalle 7 alle 11 ore a seconda se si tratti di per gli alimenti acidi (PH < 4) oppure a bassa acidità (PH > 4).
Dopo 12-24 ore, una volta che il prodottosi sarà completamente raffreddato, è necessario verificare che si sia ottenuto il sottovuoto: i coperchi dovranno apparire leggermente concavi al centro e premendovi sopra non si deve udire il classico “click clack”.

A questo punto potrete conservare i vostri succhi di frutta fatti in casa in dispensa, o comunque in un posto fresco, asciutto, pulito e buio, anche fino a 8-12 mesi.

Ricordatevi che una volta aperti i succhi di frutta vanno conservati in frigo e consumati entro 4-5 giorni dall’apertura.
Importante: il freddo del frigorifero, pur rallentando la degradazione degli alimenti, non l’arresta. Pertanto, indipendentemente dai tempi di conservazione indicati, controllate sempre aspetto e odore dei prodotti prima di consumarli: qualora il prodotto apparisse alterato, è sempre meglio eliminarlo.

Visto com’è facile? E allora che aspettate? Correte a comprare la frutta e preparate subito una bella merenda buona, sana, gustosa e vitaminica per tutta la famiglia!

succo ace

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