Stai leggendo la guida Come preparare le cotolette

Come preparare le cotolette

Croccanti, saporite, perfette per fare felici i bambini. Scopri come preparare le cotolette perfette in questa pratica guida.

Il taglio migliore

Quale carne scegliere per avere cotolette gustose e croccanti? Molto dipende da quale tipologie di cotoletta avete scelto da portare in tavola. Bene le uova e il pane grattugiato ma i modi per cuocere questo piatto sono tanti e diversi. Per la classica cotoletta alla milanese, ad esempio, la regina è la cotoletta di vitello. E’ il taglio di carne più adatto per questa specialità made in Milan. Tra l’altro in questo caso non bisogna dimenticare che la vera cotoletta alla milanese vuole l’osso, la cui larghezza determina poi lo spessore della carne (circa 1,5 cm). La cotoletta di pollo o quella d maiale rappresentano delle ottime alternative, l’importante è sapere che ci si sta allontanando dalla cotoletta alla milanese vera e propria. Il maiale, ma anche il bovino, invece, è la tipologia di carne perfetta per una viennese, una wiener schnitzel. In questo caso non ci vuole l’osso e la carne è particolarmente sottile. Per la cotoletta alla bolognese, invece, meglio scegliere la carne di vitello. Il taglio giusto? Si può scegliere tra scanello, fesa o sottonoce. Si tratta di un cotoletta molto ricca, che viene ripassata in forno con formaggio, uova e brodo. La cotoletta può essere anche messinese (o palermitana), in questo caso la carne migliore da scegliere è la sottocodata di manzo o la carne di vitello. In questo caso, la carne presenta una particolarità non da poco, l’assenza di uova. Sì, le cotolette senza uovo esistono e sono molto saporite.

Le origini della cotoletta

Ogni piatto è reso più speciale dalla sua storia che spesso ne arricchisce e ne completa il gusto. Nel caso della cotoletta si tratta di una storia dai contorni sfumati e le origini non ben definite, elemento che rende il tutto più affascinante e misterioso. Si tratta di un pitto tipico della cucina della Lombardia. A contendersi il primato della nascita di questo speciale secondo sono Milano e Vienna, non è chiaro infatti se sia nata prima la cotoletta alla milanese o il piatto viennese. Alcuni scritti legati proprio alla storia della cucina portano in luce un aspetto destinato a rimettere, poi, tutto in discussione: e se la cotoletta fosse francese? A porre questo interrogativo è un articolo del Sole24Ore di qualche tempo fa dove si legge che “Una ricetta del 1735, ma soprattutto il trattato “La science du maitre d’hotel”, del 1749, parla di cotolette impanate e fritte, che vengono riportate anche nelle edizioni successive del fortunatissimo libro, e arriveranno a Milano con il nome di Cotolette rivoluzione francese”. Si tratta di un piatto ricco di aromi e sapori, oltre che marinato. Le differenze con la cotoletta lombarda sono principalmente queste. Tra l’altro si tratta di un piatto che spesso viene associato quasi esclusivamente ai bambini ma che sa conquistare il palato e il gusto di tutti.

Come fare una cotoletta perfetta

Partiamo dalla cotoletta alla milanese. Per i pochissimo che ne fossero all’oscuro, di cosa parliamo? Di una lombata di vitello, con l’osso, dello spessore di circa 1,5 cm, da impanare e friggere. Per ottenere i risultati migliori si consiglia si incidere leggermente la carne prima di passare all’impanatura, in questo modo si eviterà  che si arricci in cottura. Piccoli tagli da effettuare con un coltello dalla lama affilata lungo il bordo connettivo. Come accompagnarla al meglio? I contorni che valorizzano questo piatto sono tantissimi, dall’insalata alle patatine fritte, ottima con gli spinaci  un bel piatto di verdure miste grigliate.

Cotoletta di pollo, non solo fritta

Hai mai provato una cotoletta di pollo al forno? E sì, perché le cotolette sono ottime anche se cotte al forno ma bisogna fare attenzione alla cottura per evitare di rendere la carne troppo secca. Si tratta di gustose una ricetta perfetta con il petto di pollo, perfetta anche per la linea. Per prepararle basta poco, fatta eccezione per il bagno di latte che dovrà fare la carne della durata di almeno un paio d’ore. Una parentesi nella fase di preparazione. Cosa serve? Qui l dosi perfette per quattro persone: 6 fettine di petto di pollo, 250 ml di latte, 1 cucchiaino rado di curcuma, pangrattato, erba cipollina, sale e olio di oliva extravergine. Per iniziare immergete le fettine di carne nel latte con curcuma e sale, poi ricoprite il tutto con della pellicola per alimenti e mettete in frigo a riposare per 2 ore. A questo punto, in un piatto preparate del pangrattato con sale e l’aggiunta di erba cipollina. Mescolate il tutto. Impanate quindi le fettine di petto di pollo sgocciolate da entrambi i lati. E’ il momento di oleare la teglia da forno e adagiarci su le fettine di carne impanate. Cospargete con un filo d’olio, e passate alla cottura delle fettine di pollo. Il forno va preriscaldato a 180 °C e la cottura va impostata per circa 15/20 minuti. Adesso le cotolette di pollo al forno sono pronte per essere servite. Anche in questo caso c’è da considerare che per il contorno perfetto c’è solo l’imbarazzo della scelta, insalata per i più grandi e patatine per i piccini. Con questa soluzione metterete tutti d’accordo in pochissimo tempo, senza dimenticare che la totale mancanza d’uovo rende il piatto più leggero, così come la cottura la forno. Un’idea per non rinunciare alle cotolette nemmeno quando siete a dieta.

5 errori da evitare

Chiudiamo questa rapida guida spostando la nostra attenzione sui cinque errori da evitare assolutamente quando siamo in cucina a preparare le cotolette. Il primo riguarda l’impanatura, deve essere perfetta. La carne va bagnata nel composto, evitando di lasciare spazi scoperti che rischiano di rovinare il risultato finale. Il taglio deve essere quello più indicato alle diverse ricette, così come la cottura deve essere perfetta. Il rischio è quello di dover gettare il tutto, una cotoletta bruciata nell’olio non è certo una buona cena. La doratura non va sottovalutata. Attenzione anche a quando mettete il sale, non troppo presto. Meglio lasciar raffreddare prima la carne per evitare che il sale diventi il vero protagonista della nostra cena.

Ricette collegate