Come tagliare l’anguria

Come tagliare l’anguria

L’anguria (comunemente chiamata anche cocomero) è il grosso frutto della omonima pianta della famiglia delle Cucurbitacee (la stessa famiglia di zucca, cetriolo e zucchina) con fusto rampicante, originaria dell’Africa.

Il frutto, che può arrivare a raggiungere anche i 20 kg di peso, ha una caratteristica buccia verde striata, liscia e dura, mentre la polpa interna è rossastra (o talvolta anche gialla, arancione o persino bianca, a seconda delle varietà), ricca di semi.
La polpa è zuccherina ma, con un contenuto di acqua superiore al 90%, anche molto rinfrescante e dissetante, perfetta per il periodo estivo (da maggio-giugno a settembre) in cui arriva a maturazione. Non vi basta? E se vi dico che è anche ricca di vitamine, sali minerali, antiossidanti e soprattutto i cari vecchi carotenoidi, che vi aiuteranno non poco con l’abbronzatura? … Ehilà?? Siete già corsi a comprarne una?

Ecco che l’anguria è quindi uno dei frutti più gettonati dell’estate al punto da esserne diventato quasi l’icona, perfetto da mangiare sulla spiaggia (tanto poi ci si va a sciacquare in acqua) o per un leggero e piacevolissimo dopo cena.
L’unico problema? Il taglio! Essendo un frutto grosso, massiccio e pesante, molte persone si trovano in difficoltà al momento di servirlo. Da che mondo è mondo l’anguria si è sempre tagliata più o meno nello stesso modo: a metà per il lungo, eventualmente di nuovo a metà, e poi in grosse fette in cui affondare l’intera faccia, riempiendosi di succo di anguria fin dentro i vestiti. Ma questo è davvero l’unico metodo? E soprattutto, è davvero il metodo migliore?

Eppure ci sono persone che con un’anguria sanno fare meraviglie, non solo tagliandola a regola d’arte per servirla, ma addirittura intagliandola in modo artistico e creativo. Qual è allora il trucco? Nessun trucco, in realtà, solo un po’ di metodo, pratica e manualità. Continuate a leggere e scoprite con me come tagliare l’anguria!

tagliare anguria

Tagliare l'anguria

Certo, a volte d’estate, in spiaggia, col sole rovente, è piacevole infilare la faccia in una pantagruelica ma super rinfrescante fetta di anguria bella succosa, ma ci sono occasioni in cui questo metodo si risulta, per usare un eufemismo, poco pratico.
Immaginate ad esempio una cena in una bella serata estiva, vestiti chi con un pantalone di lino, chi con un bel vestitino bianco… e immaginate ora di offrire queste mega fette di anguria sgocciolanti del succo dolce, rinfrescante e che invariabilmente riempirà di macchie tutti quei bei vestiti estivi.

Be’, per fortuna, a dirla tutta quello non è certo l’unico modo per tagliare l’anguria: con un po’ di metodo e dopo un po’ di pratica riuscirete a tagliare fette precise e comode da prendere, in modo facile e veloce.

Innanzitutto, il primo, importante passo da fare è quello di scegliere l’anguria che fa per voi: nei mesi di luglio e agosto potete trovare angurie praticamente a ogni angolo di strada, pronte per essere vendute, intere o a pezzi… Ma non tutte sono ovviamente pronte per essere mangiate! Ecco allora alcuni metodi per capire se l’anguria è matura:

  • Controllate il picciolo (o il punto in cui si trovava: non sempre, infatti, è presente), che non dovrà essere troppo secco: se, al contrario, è morbido e tende a staccarsi facilmente, o addirittura appare umido e sembra che inizi a uscirne del succo, è segno che il frutto è maturo e zuccherino al punto giusto.
  • Picchiettate sulla buccia con le nocche delle dita: se suona “vuota” e non rimanda invece un rumore sordo (esattamente al contrario del melone Cantalupo!), l’anguria è matura.
  • Verificate che la buccia presenti chiazze giallastre o, anche, scalfitene la superficie con l’unghia: se sotto è verdastra, comprate pure l’anguria.

Consiglio: oramai al supermercato trovate anche angurie già tagliate e sbucciate, molto comode per una merenda al volo o comunque se si sa che la si consumerà in giornata. In caso contrario, preferite pezzi più grandi e con la buccia, che vi dureranno almeno qualche giorno.

Una volta scelta l’anguria perfetta, potrete portarla a casa e, se è chiusa, conservarla per qualche giorno a temperatura ambiente o direttamente in frigorifero, se avete abbastanza spazio.
Prima di conservarla in frigo e, soprattutto, prima di tagliarla, vi consiglio di lavarne l’esterno, in quanto la lama del coltello, penetrando all’interno, porterà con sé qualsiasi cosa abbia trovato sulla buccia lungo la sua strada.

Ora veniamo al taglio.
Il metodo classico prevede di tagliare l’anguria a metà per il lungo e poi a fette, o in 4 parti per il lungo e poi a spicchi. A questo punto potete servire le fette intere e con la buccia, o tagliarle ulteriormente e/o eliminare la buccia. Abbastanza facile, ma poco pratico.

Il metodo che preferisco è davvero molto molto semplice e trasformerà la vostra gigantesca anguria di 15-20 kg in un meraviglioso e pratico finger food.

  1. Il primo passaggio è uguale al procedimento classico: dovete, in sostanza, tagliare l’anguria a metà.
    Quindi munitevi di un grosso coltello dalla lama lunga e soprattutto affilata e, con cautela effettuate il primo taglio, dividendo l’anguria a metà per il lungo.
    Trucco: se farete scorrere la lama lungo le striature scure presenti sulla buccia, una volta effettuato il taglio i semi all’interno dovrebbero risultare visibili e pertanto più semplici da togliere.
  2. Mettete una metà da parte (potete riporla in frigo, se volete conservarla per i prossimi giorni, o semplicemente riporla momentaneamente altrove per poi procedere a tagliare anche quella). Concentratevi sulla metà che avete lasciato sul piano di lavoro: poggiate la parte tagliata sul tagliere, lasciando la buccia verso l’alto.
  3. Con cautela, tagliate il cocomero a fette larghe circa un paio di cm. Fin qui tutto facile, no? A questo punto viene la parte più delicata.
  4. Girate il tagliere di 90°, in modo da trovarvi le fette tagliate parallele al bordo del tagliere più vicino a voi, quindi, cercando di mantenere dritte e unite tra loro le fette, affettate nuovamente, in senso perpendicolare rispetto alle fette già tagliate, ricavando così dei cubetti, o meglio dei parallelepipedi.

Visto com’è facile? Ora potete conservare la vostra anguria perfettamente tagliata in frigorifero e poi servirla così com’è, in modo che ognuno possa estrarre liberamente il proprio “bastoncino” di anguria, maneggiandola facilmente e senza problemi.
O anche semplicemente conservarla in frigo e rubarne un cubotto ogni volta che passate per la cucina: la vostra anguria, con tutti i pezzetti vicini, si conserverà bene e senza seccarsi e voi potrete rinfrescarvi ogni volta che ne avrete voglia con un succoso pezzetto di dissetante anguria!

Consiglio: se anche così doveste trovarvi in difficoltà, la prossima volta comprate un’anguria baby, che con le sue dimensioni ridotte vi faciliterà non poco il compito! (Anche se, ovviamente, in proporzione ha un costo maggiore.)

come tagliare anguria a cubetti

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