Come cucinare i ceci

Come cucinare i ceci

I ceci sono i semi di una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae (o leguminose). Si tratta un’ottima fonte di proteine vegetali, annoverata tra i legumi.

Forse originario della Turchia, oggi coltivato soprattutto in India e in Pakistan, il cece è la terza leguminosa più coltivata al mondo, subito dopo soia e fagioli. La coltivazione non è invece molto diffusa in Italia, dove la resa è bassa e la richiesta non è altissima.

Lo svantaggio dei ceci è che sono un po’ lunghi da cucinare. I vantaggi, però, sono innumerevoli: oltre ad essere ricchi di proprietà benefiche (ad esempio sono ricchi di fibre, Omega 3, vitamine e minerali), forse non tutti sanno che i ceci sono anche molto versatili.
In Italia, è molto consumato in Liguria (per la farinata) e in Toscana (per la cecina), ma è usato in tutte le regioni del centro nord per preparare minestre e in quelle meridionali, cotto insieme alla pasta. Sono inoltre molto utilizzati nelle alimentazioni vegetariana e vegana.

Il problema è che in commercio si trovano quasi esclusivamente i ceci secchi, che hanno tempi di preparazione molto lunghi. Allora vediamo insieme come cuocere i ceci.

come cucinare i ceci

Come cucinare i ceci secchi

Ottimi con la pasta, perfetti per preparare deliziose zuppe e vellutate, ideali per fare creme e persino secondi piatti, come burger e polpette vegetali, i ceci non sono per niente difficili da preparare. Vedrete che con alcuni semplici accorgimenti non avrete alcun problema ad utilizzarli in cucina.

Curiosità: dai ceci secchi si ricava anche la farina di ceci, utilissima per preparare golose frittate vegane e in tante altre ricette. Naturalmente priva di glutine, è adatta a celiaci e intolleranti a grano e farinacei. Non dovrete far altro che tritare finemente i ceci con un potente robot da cucina, e il gioco è fatto.

A meno che non abbiate comprato i ceci precotti (disponibili in commercio in barattolo o lattina), vi ritroverete con dei legumi secchi che, proprio come i fagioli, necessitano di un trattamento preliminare prima di poter essere cucinati secondo la ricetta scelta.

  • Come forse avrete capito, la prima fase è quella dell’ammollo. Dopo averli lavati sotto l’acqua corrente, dovrete infatti mettere i ceci in una pentola capiente e ricoprirli con acqua abbondante (circa 6 volte il peso dei legumi) a temperatura ambiente. L’amido contenuto nei ceci assorbirà l’umidità e i semi si gonfieranno, assumendo una consistenza migliore. Per una riuscita ottimale la durata dell’ammollo dovrà essere piuttosto prolungata, dalle 10-12 ore alle 20-24 ore.

Consiglio: se l’acqua del vostro rubinetto è particolarmente dura, aggiungete anche una piccola quantità di bicarbonato (di solito 1 cucchiaino è sufficiente).
Trucco: se dovete cucinare i ceci ma vi siete dimenticati di metterli in ammollo, potete velocizzare i tempi con il microonde.
Curiosità: i falafel, le famose polpette speziate tipicamente mediorientali, sono preparate con ceci secchi ammorbiditi in acqua, senza cottura, tritati con alcuni altri ingredienti, sagomati e fritti in padella.

  • Una volta passate circa 12 ore potrete procedere con la cottura, che è importante che sia dolce e lenta. Scolateli quindi dall’acqua dell’ammollo, sciacquateli e metteteli in una pentola (l’ideale sarebbe un tegame in terracotta). Copriteli completamente di acqua e metteteli sul fuoco, con la fiamma bassissima, quindi cuocete per circa 1 ora (i tempi possono variare in base alla dimensione e alla secchezza dei ceci (più sono vecchi, più lunga sarà la cottura).

Attenzione: come tutti i legumi, i ceci vanno salati solo a fine cottura, pena una cattiva riuscita della ricetta (la presenza di sale, infatti, impedisce l’ammorbidimento dei legumi). Anche pomodoro ed eventuali altri ingredienti acidi andrebbero aggiunti solo alla fine.
Analogamente, l’aggiunta di acqua fredda ferma la cottura, lasciando i ceci duri e immangiabili, quindi se necessario aggiungete solo acqua calda.
Consiglio: per rendere i vostri ceci più digeribili, aggiungete 1 foglia di alloro.
Trucco: per una cottura più rapida mettete i ceci in pentola a pressione, saranno pronti in circa mezz’ora. Se vi serve qualche dritta confrontatevi con la guida cliccando qui.

Una volta perfettamente cotti, potrete procedere preparando la ricetta scelta, che sia una vellutata di ceci, una zuppa di ceci e cereali, una minestra di ceci, un semplice piatto di pasta, dell’ottimo hummus o delle deliziose crocchette.

I ceci si abbinano bene sia con la carne che con il pesce, con la pasta, con il couscous o con cereali come farro e orzo, con spezie e odori come rosmarino, prezzemolo e aglio, con molti formaggi e verdure di vario tipo (ad esempio, sono ottimi nelle insalate).

Se cercate ricette per come cucinare i ceci in scatola potrete sceglierne una qualsiasi perchè sarà possibile prepararle tutte evitando semplicemente i lunghi tempi di ammollo.

Curiosità: in pochi sanno che l’acqua di cottura dei ceci (ovvero l’acqua di governo, cioè quella in cui vengono conservati i ceci precotti), anche detta aquafaba (o aqua faba), non solo conserva molte delle proprietà dei ceci, ma può essere utilizzata in molti modi, in primis per fare mousse e meringhe vegane, sostituendo egregiamente gli albumi montati. Non ci credete? Provate e poi midite!

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