Uva sotto spirito
L'uva sotto spirito è un' invitante preparazione da gustare magari come una coccola dopo cena. La ricetta è tra le più facili che ci siano ma bisognerà avere un po' di pazienza ed aspettare qualche giorno prima di poterla mangiare, per fare in modo che l'uva sotto spirito s'insaporisca. Molte persone amano preparare anche l'uva sotto grappa, potrebbe essere un'altra variante seppur dal sapore decisamente più forte.
Ma bando alle ciance, eccovi la mia ricetta per intrappolare in vasetto uno dei frutti settembrini più buoni che ci siano! Un bacino amiche e buon weekend a chi passa di qui :*
-
Preparazione: 10 min
-
Cottura: 5 min
-
Totale: 15 min
Come fare l'uva sotto spirito
Staccate gli acini dell'uva e lasciategli un pezzettino del picciolo.
Quindi lavateli accuratamente e fateli asciugare su della carta assorbente.

Intanto preparate uno sciroppo, mettete sul fuoco l'acqua e lo zucchero, mescolate e portate ad ebollizione. Spegnete la fiamma e fate raffreddare.

Trasferite l'uva nei vasetti sterilizzati , aggiungete la vaniglia e lo sciroppo di zucchero.

Ricoprite quindi tutti gli acini con l'alcol e richiudete il vasetto.

La vostra uva sotto spirito è pronta per essere riposta al buio, in dispensa per un mese.


Scusate, ma qui si stanno contraddicendo tutti i principi della chimica e della fisica! Innanzitutto, a temperatura ambiente, in 50 grammi di acqua (o ml, che sono equivalenti) posso sciogliere al massimo 100 gr di zucchero. Poco cambia se, scaldando la soluzione, riesco a scioglierne di più: quando poi si raffredda, tutto lo zucchero eccedente i due terzi rispetto alla quantità di acqua, solidificherà già nel pentolino, prima ancora di metterlo nel vasetto. Inoltre, se anche utilizzassi la soluzione satura, cioè 100 gr di zucchero in 50 ml di acqua, ha perfettamente ragione Marina: l’alcol a 95°, estremamente idrofilo, sottrarrebbe acqua alla soluzione di acqua e zucchero, facendolo immediatamente precipitare sotto forma di cristalli bianchi. La massima concentrazione che si può usare è quella dello sciroppo semplice, come viene definita la soluzione 1:1 di acqua e zucchero. E anche qui, dipende da quanto alcol mettiamo rispetto allo sciroppo. Ad occhio, per un chilo di uva, direi che può andare bene 200 gr di zucchero in 200 ml di acqua. Non serve far bollire, si scioglie tranquillamente a freddo e si risparmia il tempo di far raffreddare lo sciroppo. Le misure sono per forza approssimative perché non è possibile prevedere la quantità esatta di alcol necessaria a riempire il vasetto, dipendendo questa da molti fattori, in primis dalle dimensioni degli acini: più sono grandi, più alcol sarà necessario.
@raffaella ti confermo che le dosi sono corrette! 🙂
L’acqua mi sembra troppo poca perché lo zucchero non riesce a sciogliersi bene 50 ml o 500 ml di acqua Io penso che abbia sbagliato scrivendo 50 ml
Ho seguito le dosi della ricetta e mi è successo lo stesso inconveniente segnalato anche da altri: appena lo sciroppo è entrato in contatto con l’alcol, lo zucchero è precipitato formando una sospensione bianca molto fine, che poi si è depositata sul fondo e sui chicchi. Tecnicamente il saccarosio è molto solubile in acqua ma scarsamente solubile nell’etanolo: con uno sciroppo così concentrato (200 g di zucchero in soli 50 ml d’acqua), l’aggiunta di 500 ml di alcol ad alta gradazione può far precipitare lo zucchero in microcristalli. Forse sarebbe utile rivedere il rapporto acqua/zucchero oppure precisare meglio il procedimento, perché il problema sembra essersi gia verificato 🤗
Semplice e ottima
@eleonora ciao cara, non mi è mai successo non saprei proprio.
Nel dubbio non consumarla.
Dopo due mesi al buio luva è diventata x metà scura normale o butto tutto? Prima volta che mi cimento in questa ricetta è dovendo regalarla a natale non so se posso
@silvia no
Ciao Misya ma l’uva con tutto quell’alcol non diventa immangiabile???Grazie
Salve , come mai dopo la notte , lo zucchero si è depositato tutto giù? Ho sbagliato qualcosa?