Il sugo all’Amatriciana è uno dei condimenti più noti e amati della cucina italiana ma è anche una delle ricette più discusse partendo dal nome per finire con gli ingredienti utilizzati per realizzarla.
Secondo la tradizione,il nome deriva da Amatrice, una piccola cittadina dell’alto Lazio che da sempre vanta la paternità di questo piatto che nel tempo è diventato invece uno dei piatti tipici delle trattorie di Roma.
Gli abitanti di Amatrice fanno questo sugo con gli spaghetti rispettando fedelmente la ricetta originale, i romani invece utilizzano per questo sugo i bucatini.
I romani che hanno importato questa ricetta dai pastori amatriciani chiamano questo sugo Matriciana poichè questo sugo in realtà ha preso il nome da matrice, un timbro che si metteva sulla guancia del maiale.
Spaghetti o bucatini a parte, la difficoltà maggiore è quella di procurarsi il vero guanciale (guancia di maiale salata e stagionata) raro ormai anche nel Lazio,così molto spesso si utilizza la pancetta o il lardo. Dopo aver scritto questo “papiello”, ecco il mio modo di preparare il sugo all’Amatriciana, o Matriciana.
Ingredienti per 6 persone:
500 gr di bucatini,
150 gr di guanciale,
500 gr di pomodori maturi,
30 gr di pecorino,
1/2 cipolla,
peperoncino, sale, olio
Procedimento:
Affettare la cipolla in maniera molto sottile e farla imbiondire in una padella con poco olio.
Aggiungere ora un pò di peperoncino e il guanciale precedentemente tagliato a dadini.
Fate soffriggere il guanciale finchè il grasso non sarà divenuto trasparente.
Aggiungere ora i pomodori tagliati a pezzettoni, salate se necessario.
cuocete il tutto per una quindicina di minuti a fuoco moderato.
Nel frattempo fate cuocere i bucatini al dente in abbondante acqua salata.
Scolate i bucatini, versatela nella padella con il sugo all’amatriciana
Fate insaporire i bucatini con il sugo sul fuoco aggiungendo il pecorino grattugiato.
Aggiungere una spolverata di pecorino grattugiato sui piatti di bucatini all’amatriciana e servite.
Ieri pomeriggio facendo zapping ho visto in tv un servizio sulla sagra della focaccia a ...
La piadina romagnola (detta anche piadina o piada) è la più classica delle specialità romagnole, ...



Comment di Elena — 21 ottobre 2007 @ 1:53 pm
so’ bboni ao’.
Comment di Misya — 21 ottobre 2007 @ 5:24 pm
Si Elena, disquisizioni a parte, i Bucatini all’amatriciana sò proprio bboni!!!
Baci :***
Comment di Matteo! — 22 ottobre 2007 @ 2:24 pm
Elena dice:
“so’ bboni ao’”
(per chi non avesse seguito:c’ho la donna romana.)
Ciao Mis.
Non ho varianti sulla ricetta.
Comment di groovyElisa — 22 ottobre 2007 @ 2:24 pm
io preferisco la carbonara o la gricia (amatriciana in bianco)
anzi la gricia zozza dar Moschino alla Garbatella
Comment di Misya — 24 ottobre 2007 @ 10:59 am
ahahahhah nelle puntate precedenti del blog di Misya, Matteo ci ha confidato di avere la compagna romana che però non ha varianti sul tema amatriciana, quindi significa che l’ho eseguita bene pur non essendo romana?
Elisa beata te che puoi andarla a mangiare alla Garbatelle, la prossima volta che vado a Roma a trovare i miei cugini, mi farò portare, sono curiuosa di assagiare la Gricia Zozza!!!
Baci :****
Comment di feederica — 1 novembre 2007 @ 5:02 pm
Che dire! Sono a dieta! E’ vero sto dimagrendo….ma anche se non sono una “pastasciuttara”, tutt’altro! Devo dire che ne riesco a sentire l’odore! Anche io la faccio cosi’ (ormai solo per il mio compagno) e mi viene buonissima! La faccio anche in bianco! Comunque la vera Gricia non si fa con il guanciale, ma con la pancetta affumicata e il pepe! e’ un’altra cosa con l’amatriciana in bianco! Senza arrivare fino alla Garbatella, un Gricia strepitosa la fa anche “IL MIRAGGIO” a via della Lungara!
Comment di miss pu — 9 novembre 2007 @ 10:04 pm
..segue le tue ricette e ammiro nelle tue foto ottimi risultati…però c’è un però…un consiglio da una vera romana…la cipolla nella amatriciana…nn me lo dovevi fare!!! ;P ahi ahi ahi…
Comment di Misya — 10 novembre 2007 @ 1:10 pm
x feederica: sei anche tu romana? adesso mi avete fatto venir voglia di assaggiare questa gricia!
x miss pu: eheheh sapevo che ci sarebbero stati appunti su questa ricetta, la prossima volta proverò a farla senza cipolla e con il vino bianco e vediamo
ciao miss, a presto 
Comment di federica — 13 novembre 2007 @ 8:30 pm
x Misya : Si anche io sono romana! Si la devi assaggiare la Gricia! E proprio perche’ sono romana, ti dico che la tua Amatriciana va bene cosi’! SI DEVE FARE CON LA CIPOLLA!!!
Comment di Francy80 — 2 maggio 2008 @ 10:57 am
L’amatriciana è una ricetta di amatrice(prov. di Rieti), quindi, da reatina doc, confermo che la cipolla NON va proprio!!! Solo ottimo guanciale, pomodori, peperoncino e pecorino grattuggiato fresco.
Comment di soleda — 21 settembre 2008 @ 4:45 pm
meno male che ci sta qualcun’altra che come me mette la cipolla..i miei amici mi hanno dette che ero l’unica e mi hanno preso in giro tutta l’estate. baci
Comment di vincenzina — 28 settembre 2008 @ 12:55 pm
no vi prego l’amatriciana con la cipolla noooooo.
la gricia va fatta solo con il guanciale .baci da un’ex amatriciana
Comment di daniela — 16 dicembre 2008 @ 3:55 am
l’amatriciana più buona che abbia mai mangiato me l’ha preparata una signora deliziosa proprio di Amatrice. Lei metteva tanto aglio e tanta cipolla. Il guanciale lo soffriggeva per primo e poi lo toglieva. Nella stessa pentola faceva andare cipolla, aglio e peperoncino, poi salsa di pomodoro e di nuovo guanciale. Il tutto doveva cuocere, a suo dire, almeno mezza giornata. Infine, tanto pecorino romano. Non so se sia la ricetta originale, ma era buonissima! Grazie per il bellissimo blog!
Comment di simone — 15 febbraio 2009 @ 7:45 am
la ricetta vera è senza cipolla…
ci va il guanciale, olio, pelati e il pecorino
Comment di Giulia — 28 aprile 2009 @ 6:52 pm
Mi spiace unirmi al coro ma nell’amatriciana non ci va assolutamente la cipolla ma solo guanciale, pelati olio e pecorino!
Comment di Lucla — 20 giugno 2009 @ 8:20 pm
Cucinati seguendo la tua ricetta…veramente ottimi….grazie mille
Comment di rita — 24 ottobre 2009 @ 11:48 am
ciao a tutti……volete un ottimo consiglio da una romana “DOC”?……soffriggete la pancetta da sola e quando e’ croccante al punto giusto toglietela dalla padella e tenetela al caldo. Nella stessa padella fate soffriggere la cipolla i pomodoi e cosi’ via….. quando il sughetto e’ pronto unite il tutto…. La croccantezza della pancetta così non si perderà….. Provare per credere…..
Comment di paolo — 3 giugno 2010 @ 8:15 pm
Quando Amatrice era provincia dell’Aquila, quindi Abruzzo era una terra di pastori e carbonari ( facevano il carbone con il faggio ) ed erano poverissimi quindi o durante la transumanza o quando andavano nelle faggete portavano l’indispensabile, attaccato al basto dei somari o dei muli appendevano il guanciale,lo strutto dentro le vesciche, le cipolle ed infine una vecchia federa dei cuscini con dentro un pò di pasta fatta dalle loro mogli, con acqua e farina impastata e facevano delle sagne un pò larghe e pinzate al centro come le farfalle odierne e fatte essiccare all’aria e quello era il loro pasto frugale. Poi sono passati come territorio al Lazio e da qui i Romani si sono appropriati di un pasto chiamato ” Bucatini all’amatriciana” dimenticando che il pomodoro è stato importato dall’America solo dopo il 1479 figuriamoci se i pastori portavano dietro gli spaghetti o i bucatini e addiruttura le bottiglie di pomodori.
Comment di valentina — 7 luglio 2010 @ 2:45 pm
Ao è na bontà noi de roma nannao pazzi
Comment di zytka — 8 luglio 2010 @ 4:18 pm
senza cipolla!e con il pepe guanciale si toglie dopo che e dorato assagiato a matrice
Comment di Fra Fra — 14 dicembre 2010 @ 10:52 am
li provo oggi a pranzo… tra poco mi metto all’opera!! poi ti faccio sapere!
Comment di Fra Fra — 14 dicembre 2010 @ 1:08 pm
è piaciuta a tutti!!! GRAZIEEEEEEEEEEEEEE
Comment di sandro — 27 luglio 2011 @ 3:18 pm
I Bucatini alla Matriciana secondo Mi Nonna:apparte che come li fai li fai sò sempre Boni,però io li cucino ner modo che m’ànsegnato mi nonna:La Pasta nemmeno a dillo deve esse ar dente,mentre pe er soffritto,c’e sò due versioni,la “prima” quella che dice che la cipolla nun c’è và,perchè fa a cazzotti cor guanciale,(ricetta originale Matriciana),mentre la “seconda”la cipolla c’è và,perchè a noi ce piace.Quindi soffritto co la cipolla,appena inbiondita,giù cor guanciale,e quanno er grasso diventa trasparente,nabella sorsata d’Aceto ammischiato cor vino,lasciatelo sfumà,e poi mettete er Pommidoro fate coce a foco lento,e quanno li bucatini(ar dente) sò pronti,ripassateli in padella,e buttatece sopra un ber pò de pecorino(Romano),e bonappetito a tutti quanti.
Comment di Serena — 22 agosto 2011 @ 12:33 pm
Diviniiiiii! Ieri sera ho fatto un figurone!!!!!!!!!! Grazie Misya!!!!
Ormai sei diventata un must qui in ufficio! Facciamo tutte le mattine a gara a chi prima scova la tua nuova ricetta del giorno! Anche se non siamo iscritte al tuo blog siamo alcune delle tante silenzione affezionate lettrici ghiottone che apprezzano la tua cucina!
Un bacio
Sere
Comment di mirko — 1 novembre 2011 @ 8:48 pm
Ciaooo…forse nessuno sa..che è una ricetta abruzzese!!!!!!senza cipolla e olio!!!!
Comment di Beatrice — 7 novembre 2011 @ 12:43 pm
Ciao, volevo farti i complimenti x il sito xkè è bellissimo
xò sai, io sono di Roma e assolutamente volevo bacciare la cipolla che hai messo nella ricetta!
L’amatriciana è una ricetta DOP e assolutamente non prevede la cipolla
i suoi ingredienti sono:
bucatini
guanciale
pomodori
pecorino