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Crema Catalana

La Crema catalana è un dolce al cucchiaio tipico della Spagna, tipico della regione della Catalogna.
La crema catalana viene talvolta indicata come l’antenata della crème brûlée (prossima crema che preparerò), oggi finalmente riesco a postarvi la mia ricetta. Nella mia vacanza spagnola ho apprezzato questa crema mangiandola nel gelato, nei dolci come farcitura delle torte e da sola. Una sola parola per descriverla… divina!

Ingredienti per 4 persone:
500 ml di latte
4 tuorli
100 gr di zucchero
2 cucchiai di maizena
1 stecca di cannella
1 buccia di limone grattugiata

2 cucchiai di zucchero di canna
noce moscata

Tempo di preparazione: 25 min
Tempo di cottura: 5 min
Tempo totale: 30 min + 4 ore in frigo

Come fare la Crema Catalana

Mettete in un pentolino il latte con una scorza di limone e una stecca di cannella e portare ad ebollizione.

lattecannellalimone.JPG

Lasciate sobbollire il latte aromatizzato per 10 minuti.

lattearomatizzato.JPG

In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero e la maizena.
Filtrate ora il latte con un colino eliminando gli aromi,aggiungendolo a filo alle uova.
Mescolate tutto fino a far amalgamare il tutto.

uovaelatte.JPG

Mettete ora il composto ottenuto in un tegame e cuocete per 5 minuti mescolando di continuo.

cremacatalana1passaggio.JPG

cremacatalana2.JPG

Versate la crema ottenuta in 4 stampini bassi da forno, lasciatela raffreddare e riponetela in frigo per almeno 4 ore.

DSC_1199

Al momento di servire in tavola, cospargete la crema catalana con lo zucchero di canna e una spolverata di noce moscata e mettete le pirofiline in forno sotto il grill caldo per pochi minuti, finché lo zucchero in superficie non si sarà caramellato.

DSC_1356

Avrete così una crema catalana con la superficie croccante e il cuore morbido 😛

crema catalana

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Dolci al cucchiaio, ricetta di Flavia Imperatore 5 stelle in base a49 voti

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49 commenti alla ricetta

Crema Catalana
  1. rosita — 10 settembre 2008 @ 12:17 pm

    Evvai Misya, finalmente la crema catalana! In effetti non sembra molto difficile, solo volevo chiederti: a che temperatura devo metterlo il forno?
    Volevo anche dirti che ho fatto le tue girelle morbide all’uvetta, la prima volta usando la ricetta originale, la seconda sostituendo il ripieno con la nutella: in entrambi i casi sono venute una delizia! Volevo anche sapere, nel caso (molto improbabile) che ne avanzasse qualcuna, le posso congelare? E poi eventualmente devo scongelarle in forno o a temperatura ambiente? Grazie e scusa x le troppe domande, ma ormai sei la mia salvezza in cucina!!
    Bacioni!!

  2. Claudia — 10 settembre 2008 @ 1:46 pm

    Misya, SI TROPP’NA MAST’!!!!

  3. marisa — 10 settembre 2008 @ 3:49 pm

    Grazie ,Misya per la crema catalana , pensa che tempo fà avevo anche comperato il cannello per la bruciatura , ma nonl’avevo ancora usato . Questa è la volta buona Ciao Marisa

  4. Lulu — 10 settembre 2008 @ 4:08 pm

    Ehm, dicevo (prima che facessi casino con la tastiera :-P) …
    E a grande richiesta…Ladies and gentlemen…LA CREMA CATALANAAA!!!!
    BENE!
    BRAVO!
    BIS!

  5. mj — 10 settembre 2008 @ 4:31 pm

    wow! non vedo l’ora di provarla…
    solo una domanda:
    sotto il grill per caramellare la devo mettere a temperatura ambiente o anche fredda appena tolta dal frigo?

    baci MJ

    ps. domani festicciola di compleanno dei nipotini di un mio amico. ognuno deve portare qualcosina da sgranocchiare.. e seconde te io cosa porto???
    ma le meravigliose e già testate girelle fredde!
    😀 i bambini (e non solo) se le papperanno in un sol boccone!!

  6. romina — 10 settembre 2008 @ 8:27 pm

    finalmente la crema catalana….. ciao marisa dove lo hai preso il cannello? grazie

  7. Lu — 11 settembre 2008 @ 10:37 am

    La prima volta che ho provato questa ricetta è stato un completo disastro, mi era uscita una brodaglia! Questa volta provo la tua, e visto che le tue ricette mi vengono sempre un successone, credo che non avrò problemi! Grazie Grazie per i tuoi preziosi consigli! Un bacio Lu

  8. Misya — 11 settembre 2008 @ 11:09 am

    xrosita: io l’ho messo a 180° e ho messo il grill :)
    Le girelle non le ho mai congelate, ma credo si possa fare tranquillamente, le tiri fuori la sera prima e la mattina le inforni 😛

    xclaudia: ahahahahah :*

    xmarisa: col cannello viene molto meglio, prima o poi comprerò anche quello 😉

    xmj: fredda appena tolta dal frigo così in forno si riscalda
    p.s. non sai quante volte mi hanno salvato quelle girelle di pancarrè 😉

    xromina: si, fimnalmente sono riuscita nell’impresa che poi impresa non è perchè la crema catalana è molto facile da fare :) Per il cannello per dolci io l’ho visto da metro, poi non saprei… aspettiamo di leggere marisa dove ha fatto il suo acquisto

    xLu: allora aspetto di sapere come ti è riuscita, io sono rimasta molto soddisfatta!

  9. [email protected] — 11 settembre 2008 @ 11:40 am

    Ciao come detto a misya il cannello io l’ho preso in un negozio di casalinghi di Vicenza. Costa un pò caro ma ne vale la pena. Si può usare anche quello con la bomboletta di gas che di solito usano i saldatori ,e quello allora lo trovate dal ferramenta, molto più economico ma bisognoso di più attenzione. Ciao a tutte

  10. roberto — 11 settembre 2008 @ 12:57 pm

    cucina nuova di zecca, eh!?
    complementoni per la nuova ricetta!!
    ciao

    roberto

  11. Misya — 11 settembre 2008 @ 12:59 pm

    AUHAUHUHAUHAUHauh si! la mia cucina è il mio gioiello 😀

  12. occhidinocciola — 11 settembre 2008 @ 7:14 pm

    mi fa piacere…almeno abbiamo qualcosa in comune…il mio ragazzo mi chiama così….cmq a presto
    P.S.ah dimenticavo dom è il comply di mio fratello e proverò a fare le palline di cocco ti farò sapere un bacio

  13. romina — 12 settembre 2008 @ 10:16 am

    grazie Misya e grazie Marisa per il cannello .

  14. debora — 12 settembre 2008 @ 1:18 pm

    ciao Misya, bentornata con un bel dolcetto al cucchiaio.. Proverò presto questa crema certamente squisita!!! Ne avevo sentito parlare, ma mi sembrava che venisse cotta in forno a bagnomaria.. E’ possibile o sto facendo confusione?!?!?..
    Grazie sempre x tutte le splendide ricette che ci posti, dettagliate e spiegate benissimo.
    debora
    ps: sai per caso come fare il pan di spagna arrotolato (farcito) senza che si rompa nelle fase di arrotolamento?!?!?..

  15. Lela — 14 settembre 2008 @ 12:20 am

    Complimeti per le ricette sei bravissima!!!
    Ti volevo kiedere una cosa…:
    qnd bisogna usare il lievito per dolci in polvere e qnd qllo tipo dado ma sempre lievito per dolci?
    Poi.. la crema pasticcera e la crema di latte sn la stessa cosa??? aiutamiiii

  16. Lela — 14 settembre 2008 @ 12:25 am

    ciao Misya… una domanda…
    Ke differenza c’è tra il lievito per dolci in polvere e il lievito sempre per dolci ma tipo dado?

  17. franz — 14 settembre 2008 @ 9:07 pm

    anche io adoro la crema catalana…
    ma la realizzazione è stata un disastro….il grill mi ha completamente rovinato la crema (che mi era venuta bene mannaggia!)….in cosa ho sbagliato? il grill era a 180 gradi…troppo poco? mi sembrava esagerato comprare il “quemador” apposta…
    ciao!

  18. giulia — 15 settembre 2008 @ 8:15 pm

    meravigliosa..
    sicuramente non sarei riuscita a fare di meglio..
    hai un sito davvero molto bello.
    visita anche il mio:
    http://frisaefichi.blogspot.com

  19. elena — 22 settembre 2008 @ 10:12 am

    Testata!!! Buonissima!! Io le ho messe nei ciotolini di alluminio usa e getta e vi dico che la dose e’ precisa per 4 persone.

    Complimentoni! E’ veramente strepitosa, ho ricevuto tanti complimenti ed è solo merito tuo!

  20. vale — 29 settembre 2008 @ 9:51 am

    Ciao e ancora complimenti x le bellissime e buonissime ricette! :)
    venerdì sera ho provato la crema catalana, ma mi è sembrata troppo dolce! se diminuisco leggermente lo zucchero e compenso il peso con la maizena, dici che potrebbe venire meglio??

    ancora grazie 1000!!!

  21. Faith — 5 ottobre 2008 @ 5:27 pm

    Ciao Misya, una domandina: si può mettere la crema nel microonde per creare la patina croccante? Se sì, a che temperatura e per quanto tempo? ^_^

  22. Acquabianca — 6 ottobre 2008 @ 6:07 pm

    Sono capitata per caso qui,e come sempre nella vita il caso porta a conoscere persone nuove e interessanti.
    Trovo le tue ricette rustiche,e familiari come piacciono a me.Sanno di casa ed è quello che ci vuole,quello che ho cercato di ricreare passando da figlia a mamma in prima persona.
    Ho fatto la crema catalana seguendo i tuoi suggerimenti,perfetta!

    Grazie e continuerò a seguirti!

  23. ROSELLA — 7 novembre 2008 @ 11:23 am

    ciao Misya,

    ma visto ke 6 stata in Spagna di recente, nn potresti postarci una bella paella?
    E’ da un secolo ke cerco una ricetta semplice, ma mi sembrano tutte così complicate. Tu invece riesci a rendere tutto così….. fattibile!

    Grazie
    Rosy

  24. Eva — 22 gennaio 2009 @ 3:23 pm

    ciao misya ho provato questa ricetta ed è spettacolare ho fatto colpo su tutti!
    è davvero perfetta per 4 persone, l’unica cosa non mi è venuta bene è stata lo zucchero caramellato alla fine :(! va bè cmq complimentoniperchè sei veramente brava!!!
    ciao!

  25. anna grazia — 20 febbraio 2009 @ 3:57 pm

    e’ la prima volta che leggo le tue ricette, mi sembrano buone e facili da esegiure, mi piace tanto la cucina anke se ho poco tempo, ne provero’ qualcuna e ti far0′ sapere, intanto grazie

  26. PlimPlum — 20 febbraio 2009 @ 5:23 pm

    Consiglio a chi ha toppato con lo zucchero caramellato di provare ad usare lo zucchero a velo. Non una spolverata però, uno strato sufficiente per fare la crosticina. Quello dovrebbe caramellarvi prima e meglio. Fateci sapere!

  27. Angela Caldarulo — 20 marzo 2009 @ 10:36 pm

    Ci provero domani, magari faccio una bella figura!

  28. ANGELA — 20 marzo 2009 @ 10:39 pm

    Domani vi racconto com’è andata!

  29. Silvia — 4 maggio 2009 @ 10:33 am

    Idea…e se provassimo a ridurre a velo lo zucchero di canna x velocizzare???

  30. MELISSA — 26 giugno 2009 @ 5:12 pm

    non trovando l’amido di mais è possibile sostituirlo con la colla di pesce

  31. Bruno — 10 settembre 2009 @ 12:51 pm

    Mysia: alla tua ricetta ci dovresti aggiungere tre dettagli.

    Uno: La crema catalana è un piatto catalano (ovvio, vero?). Non dire che è spagnolo perché fuori dalla nostra regione/nazione o come tu preferisca chiamarla, non si mangia. ê come dire che a Catania mangino la polenta, per intenderci.

    Due: Oltre alla scorza di limone e alla cannella, a casa mia (almeno) abbiamo sempre messo una guaina di vaniglia. Nei risoranti, non so. La vaniglia la mangiamo, la cannella e il limone, lo lecchiamo/succhiamo.

    Tre: bella la storia dello zucchero, ma non lo facciamo così. Anzitutto, usiamo zucchero bianco (ma insomma, non è qui il problema). La crema va versata su un vasetto di ceramica tondo (diametro 12-14 cm), con un bordo di due dita. Messa la crema, spolveriamo lo zucchero e con un ferro che ha un in un estremo un disco di diametro 8-10 cm, lo mettiamo sulla fiamma della cucina e bruciamo lo zucchero. C’è una versione elettrica del ferro in parola, e anziché d’un disco all’estremo c’è una spirale che appunto, si scalda e brucia lo zucchero.

    Un’altra cosa: invece di setacciare i grumi, non portare mai il latte a ebollizione, e vedrai come la maizena (con ENNE) non raggruma.

    In ogni modo, anche dalle parti di Imperia la fanno (e non perché siano venuti in Catalogna, ma perché è addirittura una ricetta tipica locale), ma non la bruciano.

    Finalmente, dirti che la crema catalana è il tipicissimo piatto del 19 marzo, san Giuseppe: non so perché, ma questo giorno nelle case catalane d.o.c. c’è non un piattino, ma una zuppiera con crema e col mestolo facciamo le razioni (senza bruciare).

    Buon appetito!!

    Bruno

  32. Giulia — 22 ottobre 2009 @ 1:52 pm

    Lo zucchero di canna c mette un pò a caramellare,ma il risultato è OTTIMO !!!!Buonissima e semplicissima da realizzare!

  33. Misya — 23 ottobre 2009 @ 11:43 am

    scusate ma mi ero persa questa pagina di commenti….

    xsilvia e plimplum: si, per fare prima puoi utilizzare lo zucchero a velo

    xmelissa: no, la colla di pesce non c’entra nulla, al massimo puoi usare un pò di farina per addensare

    xbruno: 1) se dico che la pizza è un piatto napoletano o se dico che è un piatto italiano è corretto in entrambe i modi.
    2 e 3) la mia amica spagnola/catalana mi conferma che la vaniglia con ci va e che lei utilizza zucchero di canna, poi ovviamente sono gusti familiari :)

    Per il resto grazie per le info 😉

    xgiulia: si,
    questa crema è slurposissima 😛

  34. bruno — 23 ottobre 2009 @ 3:29 pm

    Mysia:

    ti ringrazio la risposta, ma non sono d’accordo.

    La vaniglia non ci andrà a casa della tua amica, ma a casa mia (e siamo catalani da
    secoli), nella “granja” della via Xuclà qui a Barcellona, a Ca’n Mulet di Vic, a Casa
    Batlle d’Olot (e ti dico ristoranti dove ne ho mangiato nello scorso mese) e anche nella
    pasticceria di qui sotto casa, per dire qualcosa, ci è sempre andata la vaniglia. Forse
    non te l’ho detto, ma ti scrivo da Barcellona (Spagna) non dall’Italia, quindi per me la
    crema non è qualcosa di esotico da scrivere in un blog turistico, ma qualcosa che mangio
    e/o cucino sì e no quasi ogni settimana e so di cosa sto parlando.

    Per quanto riguarda catalani e spagnoli / napoletani e italiani, mi sa cha che non ci
    capiamo. Dire che la polenta, i canederli, la piadina o gli arancini sono piatti
    tipicamente italiani non sarebbe corretto: sono piatti d’una regione italiana, non di
    tutta l’Italia (come potrebbero essere invece gli spaghetti, per esempio). Io ti ho detto
    soltanto che non è una ricetta “spagnola”, ma specificamente catalana (perché, e ti
    ripeto, a Siviglia, a Gijón o a Toledo non sanno che cacchio sia questa crema catalana,
    come noi in Catalogna non sappiamo cosa sia un flamenquín, le carcamusas o
    l’atascaburras, per esempio, che sono piatti regionali e basta).

    E lo zucchero, complimenti se la tua amica lo fa così, ma non è specificamente necessario.

    In ogni modo, se vieni da noi potrai assaggiarla e deciderai quale versione ti piace di
    più.

    Cordiali saluti da Barcellona

    Bruno

  35. Misya — 23 ottobre 2009 @ 4:15 pm

    spiacente ma continuo a non essere d’accordo con te. Il fatto di essere napoletana non mi da la presunzione di avere il segreto della pastiera perfetta come non da il diritto a te essendo di barcellona di detenere la vera ricetta della crema catalana. Ogni famiglia adatta le ricette secondo i propri gusti e le proprie tradizioni. Io ho avuto questa ricetta, è ottima e l’ho condivisa sul mio blog, che non è nient’altro che un diario di esperimenti in cucina.
    Ovviamente questa non vuole essere una polemica, è interessante vedere lo stesso piatto preparato in maniera diversa da famiglia in famiglia 😛
    p.s. La crema catalana l’ho mangiata anche a Madrid, a Cadiz e a Granada dove la preparano un pò tutti.

  36. Alessandra — 9 marzo 2010 @ 4:47 pm

    Ciao Misya… ho preparato la crema domenica,dopo aver ricoperto con lo zucchero di canna ci ho messo un pò di cointreau e ho fatto un piccolo flambè (così mi è stata servita in un ristorante), per i miei ospiti è stata buonissima, ma a mio parere è venuta troppo dolce, mi potresti suggerire qualche consiglio per renderla meno dolce? Grazie… cmq è facilissima da fare…
    ah… sempre domenica ho preparato i conchiglioni ripieni, e hanno fatto un figurone!!!

  37. elisa — 19 agosto 2010 @ 4:23 pm

    Ciao! Devo provare questa ricetta…il mio ragazzo adora la crema catalana e vorrei fargli una sorpresa!! Domanda: al posto della maizena, che non ho in casa, posso usare la fecola? Grazie!

  38. laura — 2 novembre 2010 @ 2:02 pm

    sono andata in spagna e lo mangiata!!!!!!!!!!! vi consiglio di mangiarla

  39. Milena — 15 novembre 2010 @ 6:51 pm

    quante pirofiline si riempiono con queste dosi?

  40. michela — 28 luglio 2011 @ 10:56 am

    Ciao Misya, ti volevo chiedere con che cosa giri la crema quando è sul fuoco? Con la frusta o con un cucchiaio di legno? mescoli a fiamma alta o bassa? Bisogna mescolare in modo energico? scusami se ti faccio tutte queste domande ma purtroppo ogni volta che ho fatto la crema catalana mi è uscita sempre con la stessa consistenza delle normali creme e una volta messa in frigo si rendeva come un budino in vece la tua dalla foto mi sembra bella spugnosa. Grazie.

  41. carmela — 9 febbraio 2012 @ 12:24 am

    Questa crema si può utilizzare per farcire ??

  42. Andrea — 28 febbraio 2012 @ 3:01 pm

    salve a tutti,
    volevo chiedere,
    si può usare LA FARINA al posto dell’amido di mais??? se si in che quantità?

    inoltre, si può usare la cannella in polvere al posto di quella in stecca?? se si in che quantità?

    grazie, vi prego rispondete! :)

  43. dora — 23 gennaio 2013 @ 11:21 am

    scusa misya, ti seguo da un pò ma non ho mai scritto, però oggi ho un dubbio: se preparo prima la crema catalana, e la caramello pure, poi posso conservarla in frigo? o si rovina lo zucchero caramellato?
    Inoltre in un ristorante ho visto caramellare lo zucchero così: il proprietario ha spruzzato credo un goccio di alcool sopra alla ciotolina, e poi ha dato fuoco con l’accendino e l’ha servita così, poi si è spenta e lo zucchero era bell’e pronto! Spero di avere presto una risposta, perchè volevo prepararla per i suoceri nel weekend :)

  44. Giorgia — 23 agosto 2013 @ 4:38 pm

    La crema è deliziosa (io ho ridotto un po’ la buccia di limone perchè non amo che si senta troppo), davvero squisita.
    Ho fatto vari tentativi per raggiungere la giusta consistenza della crosticina di zucchero, e anche senza l’apposito attrezzo viene bene.
    Consiglio a chi ha avuto problemi di mettere il grill alla massima temperatura, dopo averlo già scaldato, e mettere le pirofiline molto in alto, vicinissime alla resistenza, bastano pochissimi minuti (a me con il mio forno ne bastano 3).
    Inoltre ho usato il trucco di posizionare le pirofiline (io ho usato quelle di alluminio usa e getta)all’interno di una teglia dove ho messo una bagnomaria fredda (acqua e ghiaccio). così facendo la crema anche dopo il passaggio nel forno rimane bella fredda e mangiandola si sente il delizioso contrasto di caldo-freddo.

  45. silvia — 26 marzo 2014 @ 3:18 pm

    ciao , amo molto le tue ricette e vorrei farti una domanda . Una volta caramellato lo zucchero posso tenere la crema in frigo x un’oretta o sparisce la crosticina ? Grazie

  46. Paola — 23 gennaio 2016 @ 6:35 pm

    Provata anche questa delizia! Ottimo!! Ho solo sciolto la maizena in un po’di latte freddo, messo in disparte all’inizio, e aggiunto ai tuorli come da ricetta. Li ho preparati il giorno prima, conservati in frigo senza zucchero in superficie che ho aggiunto e caramellato poco prima di servire. Mille complimenti … che ovviamente io rivolgo a te 😉

  47. Misya — 25 gennaio 2016 @ 10:29 am

    @Paola Brava, brava, brava!!

  48. Chiara — 23 febbraio 2016 @ 2:23 am

    Commento del marito: “mmazza che bona!”

  49. Misya — 23 febbraio 2016 @ 10:30 am

    @Chiara Ahahah, ottimo!

      
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