Il pesto genovese è uno dei condimenti che preferisco, avendo dei parenti che abitano in liguria e avendo mio padre che lavora spesso da quelle parti ho avuto modo di apprezzarlo spesso. Vi posto la ricetta del pesto alla genovese così come lo facciamo a casa mia facendovi presente che le quantità che ho segnato sono approssimative perchè aggiusto il pesto in corso d’opera assecondando il mio gusto personale.
Tradizionalmente il pesto viene preparato con l’uso di mortaio e pestello ma per comodità oggi si prepara con il frullatore (preferibilmente con le lame di plastica) facendo attenzione però a non utilizzare una velocità troppo forte per non far ossidare le foglie ed ottenere un colore del pesto verde scuro.
La mia vacanza in costa azzurra è finita, ho passato dei giorni stupendi in compagnia del mio amore e dei miei amici..ora però sono già a lavoro e prima di riprendere la mia routine vi volevo lasciare quest’ultima ricetta che ho preparato e gustato prima di partire, un bel piatto di pasta al pesto genovese, sperando vi piaccia
Ingredienti per 4 persone:
3 fascetti di basilico
25 gr di pecorino
25 gr di parmigiano
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di pinoli
100 ml di olio extravergine di oliva
sale
Tempo di preparazione: 20 min
Tempo totale: 20 min
Disporre il basilico in un mortaio di marmo o in un mixer, aggiungere l’aglio, i pinoli e iniziare a pestare o a frullare nel mio caso a bassa velocità.
Aggiungere il pecorino, il parmigiano e l’olio d’oliva a filo , aggiustare di sale e mixare il pesto genovese a velocità minima fino a quando non otterrete una crema fluida .
Trasferire il pesto genovese ottenuto in una ciotola, coprirlo con un filo d’olio e della pellicola trasparente e riporlo in frigo dove si conserverà per qualche giorno.
In alternativa potrete o congelarlo nei vasetti monodoseo condirci la pasta e gustare subito un bel piatto di pasta al pesto genovese ![]()
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Slurp, magari ne avessi un bel piatto ora davanti!!!
Misya, poiché non ho mortaio né mixer, se lo frullassi nel minipimer, secnodo te, andrebbe bene ugualmene?
Mio suocero ha piantato un sacco di basilico in campagna, penso che potrò fare anch’io una bella scorta per l’inverno!
Commento by Genna — 3 giugno 2009 @ 1:56 pm
Dato che sono un’amante del pesto, mi permetto di dare un piccolo suggerimento…
Le foglie di basilico, a contatto con le lame del frullatore (che girando si surriscaldano un pò) tendono scurirsi e può succedere che il pesto, anzichè di un bel verde brillante, venga fuori un pò scuro.
Per evitare ciò, nel frullatore, si possono mettere un paio di cubetti di ghiaccio insieme agli atri ingredienti.
Per surgelarlo, invece, è bene dare una velocissima sbollentata al basilico prima di frullarlo… in questo modo il pesto si manterrà bello verde!!!
Ho imparato questi trucchetti ad un corso di cucina che ho fatto un pio di mesim fa…
Ciao, Francesca
Commento by Francy74 — 3 giugno 2009 @ 2:22 pm
Ciao Misya!
Buono il pesto: è una delle salse che preferisco! Lo mangio davvero spesso!
Se posso, volevo consigliare una golosità da aggiungere, insegnatami da mia zia genovese: cuocere con la pasta alcune patate e dei fagiolini, e quindi servire insieme. E’ strabuona!
Baciottini
Commento by Nilli-Giulia — 3 giugno 2009 @ 2:59 pm
Ciao!! Concordo con Nilli-Giulia con patate e fagiolini pasta al pesto è ancora più buona!!! Non pensavo si potesse surgelare….ottimo a sapersi….senza aglio, ovvio! Che fame….non hai utilizzato le trofie, vero? E’ una pasta simile…il pesto con le trofie è buonissimo…poi con patate e fagiolini è super….
Commento by Silvia (To) — 3 giugno 2009 @ 7:20 pm
Che buonaaaaa
Peccato io non possa mangiare il basilico
Commento by Valentina — 3 giugno 2009 @ 7:39 pm
Bentornata Misya… la pasta con il pesto alla genovese è uno dei miei primi piatti preferiti. Durante l’estate preparo spesso questo piatto e seguo il tuo stesso procedimento. Io solitamente utilizzo gli spaghetti o le penne rigate. Baciotti.
Commento by Cinzia — 3 giugno 2009 @ 8:13 pm
Ciao Misya, come forse ricorderai pure io congelo quasi tutto, e quindi anche il pesto, nei contenitori di plastica (ma a volte anche nei bicchieri di plastica!), ho piantato proprio la varietà di basilico ligure, quello con le foglioline piccole e molto profumate, e lo pesto nel mio bel mortaio di marmo, quello che uso anche x pestare le spezie x le ricette etniche! Questo fine-settimana faro’ il tuo tiramisu’ alle fragole: speriamo bene! Ciao cara, un bacio!
Commento by rosita — 4 giugno 2009 @ 10:37 am
Un paio di note

Per i puristi il tuo non è il “pesto” ma il “frullo”, perché frullato e non pestato… ma, confesso la mia colpa, anche io faccio il frullo
Se qualcuno lo fa pestandolo, il sale va messo grosso all’inizio, in modo che aiuti a spezzare le foglie.
La pasta ideale per il pesto sono le trenette, ma se volete metterci anche le patate e i fagiolini fareste peccato a non usare le trofie.
Ultima nota sul basilico. Quello genovese è molto poco mentolato (ma deve essere genovese, a 20 km incomingia già ad avere un leggero gusto di menta), e anche se trapiantato altrove, dopo un paio di generazioni (vegetali, non umane) torna a prendere sapore di menta. Non avendo il basilico di Genova (Genova Pra, per essere precisi) potete cercare di usare le foglie più piccole della pianta.
Commento by Paolo — 4 giugno 2009 @ 11:32 am
xgenna: ho sbagliato a scrivere.. anch’io non l’ho frullato, ma fatto nel minipimer, quindi va benissimo
xfrancy: in realtà avevo letto che bisognasse mixare tutto preferibilmente con delle lame di plastica proprio per non farlo scurire,se metti i cubetti di ghiaccio il pesto non si “ANNACQUA”? a me comunque anche senza trucchetti è venuto bene
XGiulia: aspè… non ho capito… tua zia fa cuocere la pasta insieme alle patate e ai fagiolini e come si regola con la cottura? dimmi che mi interessa
xsilvia: io ho utilizzato delle casarecce… le adoro!!!!
xvalentina: povera :*
xrosita: eh si rosita… tutte le donne che lavorano di solito usano congelare di tutto. Fammi sapere come ti viene il tiramisu anche se non ho dubbi… verrà una squisitezza :*
xPaolo: in realtà il mio è un mixo allora

Grazie per aver specificato il fatto del sale da metterlo all’inizio nel caso di utilizzo del mortaio… avevo dimenticato di scriverlo
Commento by Misya — 4 giugno 2009 @ 12:27 pm
si si anche io congelo tutto! Grazie Misya! solita spiegazione chiara e…che acquolina!!!
Commento by babette62 — 4 giugno 2009 @ 5:38 pm
anche il mio papà in questo periodo lo fa sempre!!!!E’ STRA BUONO!!!!!!
Commento by BUDI — 4 giugno 2009 @ 5:55 pm
Per patate e fagiolini: butta l’acqua, patate e fagiolini. Fai cuore. Quanto è sostanzialmente pronto butta le trofie, che ci mettono 4-5 min
Anche io sono favorevole alle lame di plastica: il problema dello scurimento non riguarda solo il “cuocere” il basilico, ma anche il fatto di tagliare invece di spezzare. Per questo le lame di plastica dovrebbero aiutare.
Commento by Paolo — 5 giugno 2009 @ 4:00 pm
Cicci ho visto solo ora che avevi risposto…
DD sì è una bontà!
-Pasta al pesto con patate e fagiolini: ricetta genovese della mia zia :p-
Allora:
si tagliano a fettine fini le patate e si preparano i fagiolini, quindi si buttano in pentola, ad acqua fredda.
Si mette il todos sul fuoco, quando l’acqua bolle si sala, come se dovvessi buttare la pasta, MA….
…. La pasta si butterà solo a cottura quasi ultimata della verdura (che avrà quasi lo stesso tempo di cottura dato che le patate saranno a tocchetti piccoli/rondelle).
Si fa cuocere la pasta, si scola tutto insieme, tenendo da parte, come al solito, un pò di acqua di cottura, dove tra l’altro, si saranno anche un pò “spappolate” le patate (è la morte sua!).
Si condisce con il pesto in un grande vassoio e si serve… Buon appetito! ^.*
Commento by Nilli-Giulia — 9 giugno 2009 @ 3:39 pm
oddio questa prelibatezza proprio mi mancava… è da provare assolutamente! grazie per avermi illuminato
bacini giulia bella :*
Commento by Misya — 10 giugno 2009 @ 5:14 pm
Io l’ho dovuto rifare una seconda volta senza mettere l’aglio, perchè il suo sapore copriva tutto il resto. Poi ho aggiunto fagiolini e patate, precedentemente lessati. Da leccarsi i baffi!
Commento by Milena — 24 giugno 2009 @ 6:29 pm
i pinoli vanno leggermente tostati,ciao
Commento by gourmetvb — 17 agosto 2010 @ 1:42 pm
Io i pinoli li metto un pochino nell’acqua tiepida prima di frullarli cosi’ si ammordiscono e rilasciano piu’ sapore
Sono Ottime anche le lasagne alla Portofino come le lasagne al forno ma invece del sugo di carne si usa il pesto Provare per credere
Commento by sushi — 1 ottobre 2010 @ 6:38 am
Leggo con piacere che fai un pesto alla genovese…veramente alla genovese!!
Ti dico una piccola variante del levante genovese: l’aggiunta, oltre all’acqua della pasta, di qualche cucchiaio di ricotta fresca (di quella buona).
Il pesto sarà più cremoso e delicato.
Comunque complimenti per il tuo blog MERAVIGLIOSO E MOLTO UTILE!!!
ika
Commento by ika -genova- — 15 novembre 2010 @ 5:02 pm
Ottimo,l’ho provato proprio oggi!!!!! Grazie della ricetta misya,fantastica come sempre
Commento by Antonella — 29 giugno 2011 @ 12:12 pm
provato oggi. meraviglioso
Commento by Marili — 24 luglio 2011 @ 7:44 pm
Qualcuna sa dirmi 3 fasci di basilico a quanti grammi corrispondono??
Commento by Va — 24 ottobre 2011 @ 3:36 pm